Chi l’ha detto che le attività di un centro diurno si debbano svolgere solo all’interno dell’edificio? Il centro diurno Santa Rosa di Fondazione Irpea ha consolidato diverse collaborazioni con realtà e parrocchie del quartiere Arcella per promuovere la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita della comunità. Una sfida ambiziosa, che Irpea ha dimostrato di saper vincere grazie al lavoro costante per creare occasioni di incontro, relazione e scambio. Un esempio è la scuola parrocchiale dell’infanzia Bettin di Vigodarzere, dove quattro persone del centro diurno collaborano alla gestione della mensa durante il pranzo. Da tre anni, inoltre, il centro collabora anche con la parrocchia di San Carlo Borromeo, dove alcune persone si occupano della cura estiva delle piante della chiesa e dell’animazione della messa dedicata alle famiglie degli ospiti. Si sono poi aggiunte nuove esperienze con le parrocchie di San Bellino, Santissima Trinità e San Filippo Neri, come i laboratori artistico-creativi proposti all’interno dei centri estivi e la partecipazione alla sagra parrocchiale, dove gli ospiti Irpea contribuiscono a preparare la posateria e a servire ai tavoli. La coordinatrice del centro Silvia Salmaso riassume così il senso delle iniziative: «La continuità di queste esperienze permette di sviluppare l’autonomia personale e mantenere competenze operative e relazionali in contesti quotidiani, creando uno spazio di condivisione e di reciproco riconoscimento tra abilità e generazioni diverse».