Leone XIV: lettere dai pazienti di Oncologia pediatrica, “preghiamo per te tutte le sere”
Il reparto di Oncologia pediatrica ha fatto recapitare al Papa, al quarto giorno di degenza nello stesso ospedale, i messaggi dei piccoli pazienti. Angelo, 7 anni, ricoverato da 36 giorni, gli augura buona guarigione; la diciottenne Giorgia scrive di sentirsi più vicina a lui perché stanno vivendo la stessa esperienza. Una famiglia italo-cilena gli lascia un’immagine dell’arcangelo Raffaele.
“Io e la mia mamma preghiamo per te tutte le sere. Ti auguro una buona guarigione”. Lo scrive Angelo, 7 anni, di Taurisano, ricoverato “al decimo piano da 36 giorni” dopo un intervento alla testa, in una delle lettere che il reparto di Oncologia pediatrica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, diretto da Antonio Ruggiero, ha fatto recapitare a Leone XIV, al quarto giorno di degenza nello stesso ospedale. Tra i messaggi resi noti oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede c’è quello – in lingua inglese – di Giorgia, 18 anni: “Quando ho sentito la notizia della tua situazione, l’ho vissuta mille volte più intensamente, perché in un certo senso stiamo vivendo la stessa esperienza, e questo mi ha fatto sentire più vicina a te. Prego Dio che possiamo guarire entrambi e chiedo anche a te di pregare con me”. Stare in ospedale, racconta, “mi ha fatto capire che, se c’è qualcosa che voglio fare, è salvare vite”. In spagnolo scrive al Papa la famiglia italo-cilena Casciani Aravena, la cui figlia Eleonora è stata seguita nei reparti di Neurochirurgia e Oncologia: “Dio ha ascoltato le nostre preghiere, nostra figlia è guarita. Papa Leone, la fede muove le montagne”. Al Pontefice la famiglia lascia un’immagine dell’arcangelo Raffaele, “l’arcangelo dei malati: così come guarì Tobia, guarirà anche te”. Ad accompagnare le lettere, un disegno che raffigura un albero, il sole e uno stormo di uccelli, con la scritta “Per Papa Leone”.