Ci sono pietre che raccontano la storia, ma ci sono soprattutto comunità che, con le mani giunte e le maniche rimboccate, sanno ridare vita e calore a quelle stesse pietre. Tra queste c’è senza dubbio la parrocchia di Sasso, frazione di Asiago, una delle realtà più piccole della Collaborazione pastorale Altopiano, ma di antica origine. Una chiesa è attestata già dal Cinquecento, anche se l’attuale fu riedificata nel 1902-06 e restaurata negli anni Cinquanta dopo i danneggiamenti della Grande guerra.
Il Consiglio pastorale, assieme a un attivo gruppo di fedeli che ruota attorno alla parrocchia, negli ultimi tempi si è dato da fare con un entusiasmo per rinnovare la propria chiesa e le strutture pastorali, consapevoli che la bellezza degli edifici di culto e comunitari rispecchia la bellezza della fede che i parrocchiani portano dentro. Il rinnovamento è iniziato dal cuore della comunità, nella navata della chiesa: i banchi in legno, grazie al lavoro generoso dei volontari, sono stati rinnovati, sabbiati e riverniciati uno a uno, abbandonando quel colore scuro di un tempo per lasciare spazio a una tonalità chiara che oggi dona luce del tutto nuova all’aula liturgica.
L’impegno si è poi spostato alla storica canonica, un tempo dimora del parroco, oggi don Antonio Guarise, che ora risiede ad Asiago. La struttura ha riaperto le sue porte ed è stata destinata all’ospitalità, per chi ne ha bisogno o desidera solamente sostare a Sasso, e viene richiesta unicamente un’offerta libera, senza alcun fine di lucro. Per rendere il luogo caldo e funzionale, anche la bontà della gente del posto non si è fatta attendere: c’è chi ha donato tempo, chi mobilio, chi materiali e rivestimenti, e chi ha messo a disposizione le proprie braccia e competenze. È stata così rifatta la cucina, ritinteggiata interamente la casa e sono stati risistemati i bagni. Un piccolo miracolo di solidarietà circolare!
Ritornando alla chiesa, dall’altare maggiore è stato rimosso il grande telo che per tanto tempo lo ha ricoperto nei periodi ordinari: un gesto carico di significato per la comunità, che ha riportato finalmente alla luce l’antico quadro del patrono, Sant’Antonio. Oggi la tela, illuminata, sembra vegliare di nuovo a protezione della comunità, dei pellegrini e dei molti villeggianti che la visitano.
Anche l’esterno della chiesa ha ritrovato una nuova armonia: il giardino antistante è stato trasformato in un sagrato verde, ordinato e ricco di variegati fiori colorati.
La comunità parrocchiale ringrazia infine l’amministrazione comunale di Asiago, che quest’estate ha provveduto a un importante intervento di messa in sicurezza della facciata della chiesa, trascurata e pericolante. Un lavoro che era atteso da tempo, che ha eliminato anche alcune infiltrazioni d’acqua e che ha restituito alla facciata, ridipinta, tutto il suo splendore.