Proteste autotrasportatori: Società di San Vincenzo De Paoli, “le ripercussioni alimentano le preoccupazioni di famiglie e imprese”
La Federazione nazionale prende posizione sulle proteste contro il caro carburanti al Sud. Il presidente Federico Violo: «Non abbiamo risposte semplici, ma vediamo le conseguenze nella vita delle persone».
“Le manifestazioni contro il carovita e, in particolare, il caro carburanti, con fermi e presìdi degli autotrasportatori in Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata e mobilitazioni anche in Campania, al porto di Napoli, richiamano l’attenzione sulle difficoltà economiche e sociali che attraversano il Paese. Le ripercussioni sulla circolazione e sull’approvvigionamento di carburanti e merci alimentano le preoccupazioni di famiglie e imprese”. Lo sottolinea la Federazione nazionale italiana Società di San Vincenzo De Paoli Odv, che, in un contesto internazionale segnato da guerre, instabilità economica, tensioni sui mercati energetici e crescenti difficoltà per molte famiglie, invita a rafforzare il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, società civile e mondo del volontariato. In merito agli scontri che hanno interessato alcune città italiane, la Federazione ribadisce “la propria ferma contrarietà a ogni forma di violenza e la piena fiducia nell’operato delle autorità competenti” ed esprime “la più sincera vicinanza e solidarietà agli operatori delle Forze dell’Ordine, in modo particolare ai feriti, per il loro servizio a tutela della collettività nonché ai titolari e lavoratori degli esercizi commerciali sottoposti a danneggiamento”. Ma “le azioni inqualificabili ed i comportamenti violenti non riusciranno a impedirci di porre la giusta attenzione alle legittime richieste di ascolto e di sostegno provenienti dai territori”, spiega la San Vincenzo. “Viviamo una stagione internazionale di straordinaria complessità, nella quale crisi economiche, conflitti e trasformazioni sociali si intrecciano, producendo conseguenze che raggiungono anche le nostre comunità”, dichiara Federico Violo, presidente della Federazione nazionale italiana Società di San Vincenzo De Paoli Odv. “Non è facile individuare tutte le concause di questa situazione e, soprattutto, non spetta a noi volontari ricostruire dinamiche geopolitiche ed economiche tanto articolate. Le guerre provocano sofferenze, migrazioni forzate e crisi umanitarie. Le carestie aggravano condizioni di fragilità già profonde. Le tensioni sui mercati internazionali dell’energia, del petrolio e del gas modificano gli equilibri economici e possono determinare aumenti dei costi delle materie prime, dei trasporti e dei prodotti alimentari. Effetti che, attraverso molteplici passaggi, finiscono per pesare sul carrello della spesa e sulle disponibilità economiche delle famiglie. Non pretendiamo di avere risposte semplici a problemi così complessi. Sappiamo però riconoscere le loro conseguenze quando incontrano la vita delle persone. Le vediamo nelle preoccupazioni di chi fatica ad arrivare alla fine del mese, nelle rinunce di tanti genitori, nelle incertezze dei lavoratori e nella difficoltà di molti giovani a immaginare serenamente il proprio futuro”.