Consiglio presbiterale. Due temi affrontati: assemblee in assenza di presbitero ed équipe ministeriali
Riunito a Limena, il Consiglio ha discusso delle assemblee domenicali in assenza di presbitero e delle équipe ministeriali. Il vescovo costituirà un gruppo di lavoro per una bozza valida in tutta la diocesi.
Il Consiglio presbiterale si è riunito nel centro parrocchiale di Limena giovedì 8 ottobre. Due i temi all’ordine del giorno: le cosiddette “assemblee domenicali in assenza di presbitero” e la riflessione sulle équipe ministeriali e il loro rapporto con il parroco. Il primo tema è stato introdotto da una relazione di don Livio Tonello, che ha messo in luce caratteristiche e aspetti problematici delle sperimentazioni già in atto nel nostro Paese. Da un punto di vista dei documenti ufficiali, si evidenzia l’aspetto provvisorio e necessario: in particolare, l’impossibilità per il presbitero a presiedere la messa e le distanze notevoli. È seguita una discussione in assemblea finalizzata al racconto di alcune prassi già in atto e a mettere in luce gli aspetti positivi e quelli laboriosi. L’obiettivo è la costituzione, da parte del vescovo, di un gruppo di lavoro che provvederà a stilare una bozza di istruzione valida per tutta la Diocesi. È continuata poi la riflessione del Consiglio presbiterale sulle équipe ministeriali, in sinergia con il Consiglio pastorale diocesano. Si è riflettuto in particolare sulla sostenibilità di questa nuova struttura organizzativa soprattutto per i parroci con più parrocchie e sono state formulate delle ipotesi di lavoro in merito alla responsabilità e autonomia dei ministri battesimali, il ruolo del parroco, il rapporto con il Consiglio pastorale parrocchiale. Si è discusso altresì sulla figura del ministro della comunione e del collegamento. Infine, il vicario Generale, mons. Giuliano Zatti, ha presentato le linee guida sulla prossima visita vicariale dei vicari foranei. Essa riguarderà le persone dei presbiteri (parroci, collaboratori, residenti, diaconi) e dei libri che compongono l’archivio parrocchiale (battesimi, matrimoni, defunti…).