Mosaico
Viene inaugurata il 31 ottobre, presso il Musme – Museo di Storia della medicina di Padova, la mostra “Ricostruire per la vita. Storia e futuro della chirurgia plastica ricostruttiva e rigenerativa”. Aperta al pubblico fino al 31 marzo e curata da Palazzo della Salute sotto la direzione scientifica del professor Franco Bassetto, l’esposizione punta a ribaltare lo stereotipo che associa la chirurgia plastica alla sola estetica, mettendone in luce il valore originario di arte medica capace di restituire forma, funzione e identità.
L’urgenza del progetto nasce dalle riflessioni successive alla tragedia di Crans-Montana, che ha riacceso l’attenzione sui grandi ustionati e sui traumi complessi. Il percorso immersivo si snoda attraverso quattro sezioni. La prima, “Storia”, traccia l’evoluzione della disciplina dalle intuizioni rinascimentali del chirurgo Gaspare Tagliacozzi fino alla microchirurgia moderna, capace di risolvere in poche ore interventi che un tempo richiedevano settimane di immobilizzazione. La sezione “Forma” affronta il tumore della mammella, mostrando come la ricostruzione del seno rappresenti un momento di rinascita psicologica per superare il trauma della diagnosi. Nella parte dedicata alla “Funzione” si esplorano le tecnologie rigenerative avanzate, come l’uso della fibroina di seta per guidare la ricrescita dei nervi interrotti, e la protesi bionica padovana in grado di restituire sensazioni tattili. Infine, “Identità” analizza l’impatto dei danni al volto e alla pelle, sollevando quesiti etici sul confine tra riparazione e trasformazione.
«Ricostruire un corpo – riflette Franco Bassetto – non significa soltanto riparare un danno biologico, ma interrogarsi su cosa definisca l’identità umana e il nostro confine con la società».
Spazio importante è dedicato al futuro della medicina rigenerativa: Padova è il centro italiano di arruolamento di pazienti ustionati per la ricerca sulla pelle umana personalizzata coltivata in laboratorio, che non genera risposte immunitarie avverse, rimane morbida ed è in grado di crescere assieme alla persona.
La mostra è aperta dal martedì al venerdì, 14.30-19. Sabato, domenica e festivi 9.30-19.