Consiglio europeo: Costa (presidente), “pieno sostegno a Groenlandia e Danimarca”. Ue nel mirino di Trump e Zelensky
Dopo il summit informale, Costa e von der Leyen riaffermano il partenariato transatlantico ma avvertono: Danimarca e Groenlandia hanno il pieno sostegno dell’Unione e solo i loro popoli possono decidere sul proprio futuro.
“L’Unione europea e gli Stati Uniti sono da tempo partner e alleati. Abbiamo costruito una comunità transatlantica forgiata dalla storia, ancorata a valori comuni e dedita alla prosperità e alla sicurezza dei nostri popoli. Riteniamo che le relazioni tra partner e alleati debbano essere gestite in modo cordiale e rispettoso”. È notte a Bruxelles quando Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, e Ursula von der Leyen, alla guida della Commissione, riferiscono gli esiti del summit informale svoltosi in serata a Bruxelles. Convocazione urgente e ultima tappa di una giornata carica di tensioni e di eventi: a Davos Trump battezza il suo Board of Peace (sorta di anti-Onu che, fra l’altro, pretende di privatizzare Gaza per farne un resort di lusso), mentre Zelensky attacca l’Europa (trascurando il fatto che l’Ue ha finora costosamente appoggiato l’Ucraina nella guerra di difesa dall’aggressione russa). Nel frattempo, da Bruxelles si lancia lo sguardo verso il primo confronto, che avverrà oggi, fra rappresentanze di Ucraina, Russia e Stati Uniti: risultati ovviamente incerti. Una Ue che rischia, dunque, di essere spiazzata. Costa, davanti ai giornalisti, commenta il summit (nessuna conclusione scritta): “Europa e Stati Uniti condividono un interesse comune per la sicurezza della regione artica, in particolare attraverso la Nato. Anche l’Unione europea svolgerà un ruolo più incisivo in questa regione”. Nessuna specificazione sull’eventuale accordo Rutte (segretario generale dell’Alleanza atlantica) con il Presidente Usa, anche perché Rutte ha agito senza un mandato.
“In questo contesto, desidero essere molto chiaro: il Regno di Danimarca e la Groenlandia – sottolinea Costa – godono del pieno sostegno dell’Unione europea. Solo il Regno di Danimarca e la Groenlandia possono decidere su questioni che li riguardano”. Quindi: “Ciò riflette il nostro fermo impegno nei confronti dei principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale, che sono essenziali per l’Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso. Questi principi continueranno a guidare la nostra azione”.