Mosaico
Una sala cinema di tutti e per tutti. La sala Fronte del Porto – a Padova in via Santa Maria Assunta 20, presso il Porto Astra – è uno spazio cardine di un importante progetto di rilancio culturale e di partecipazione, guidato da Zalab (progetto culturale e casa di produzione) insieme a numerose realtà associative, che dal giovedì alla domenica propone rassegne che spaziano dai film in lingua originale alle retrospettive e ai docufilm come dalla politica internazionale al documentario. Ma non c’è solo il cinema; ci sono anche monologhi teatrali, incontri con gli autori, dibattiti.
Condivisione è la parola chiave per capire il progetto e Alexandra Brett, una giovane volontaria spiega: «Qui si condividono idee, lo stare insieme, la possibilità per chi partecipa di portare qualità e un’offerta diversa, sia di cinema che di teatro, da quella cui siamo abituati».
Fondamentale alla realizzazione del progetto è stato il bando “Luoghi (non) comuni” della Fondazione Cariparo e il sostegno di Comune di Padova e Consulte di Quartiere 4a e 4b, per cui i soggetti coinvolti possono contare sulla possibilità di una programmazione che arriva a maggio 2027: «Fronte del Porto non è una semplice sala cinema, ma un luogo di organizzazione civica. Siamo in tanti con un meccanismo ibrido nuovo da realizzare e far funzionare – spiega Stefano Collizzoli, autore, regista e fondatore di Zalab – Qui il bene comune è elemento di provocazione culturale. È un progetto complesso perché stiamo inventando una cosa nuova e dobbiamo trovare la modalità per far sì che sia plurale, aperta e anche efficiente e rispettosa dei tempi dei volontari. Non è facile, ma sta funzionando». Partecipare al progetto significa dare valore a uno spazio pubblico «con una valenza politica di partecipazione aperta a tutti, associazioni, ma anche singoli cittadini. Qui si praticano i valori che noi riconosciamo: il rispetto della Costituzione, l’antifascismo, il rispetto delle donne – commenta Fiorella Griggio del Centro Pandora, una delle realtà presenti – Un luogo in cui stiamo bene e che vogliamo far vivere in questa città che è una città aperta». Concetto sottolineato anche dall’assessora al Decentramento Francesca Benciolini: «Questa sala è la realizzazione di un sogno che perseguiamo da tanti anni. Una sala pubblica, cosa rarissima, che diventa un’occasione di incontro di reti che possono raccontarsi e raccontare storie, esperienze, e aprire focus su parti del mondo o su tematiche che normalmente al cinema non trovano spazio. Un luogo che nasce da un progetto condiviso da tante realtà, che raccoglie dal territorio tante suggestioni».
L’associazione Lottodognimese è una veterana: «La nostra associazione partecipa alla gestione di questa sala da molti anni. C’eravamo quando gestiva il quartiere e poi con la Consulta – racconta Agnese Solero – L’idea politica di una sala comunale di tutti e per tutti e tutte ha significato tantissimo per la nostra associazione che ha partecipato in varia misura proponendo film, spettacoli e cercando di valorizzarla nello spirito di una sala che fosse per la città. Siamo attive e in programma c’è una nostra rassegna dedicata ad Alessandro Cassigoli e Casey Kauffmandi».
Info: www.frontedelportopadova.it
Domenica 1° febbraio con Butterfly e l’8 marzo con Vittoria, alle 18, retrospettiva su Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman su tematiche femministe e femminili.