Fatti
Nella 22ª giornata di campionato, terza del girone di ritorno, il Padova è chiamato a invertire la tendenza dopo le ultime due uscite contro Mantova e Südtirol, che hanno portato agli uomini di Andreoletti due sconfitte. In particolare pesa la trasferta di Bolzano, segnata da una prestazione deludente rispetto alle attese della vigilia, così definita dallo stesso allenatore: «Penso il più brutto Padova da quando sono qui». A far visita all’Euganeo ci sarà il Monza degli ex Delli Carri, protagonista nel campionato scorso, e Luca Ravanelli, che tra il 2017 e il 2019 ha vestito la maglia biancoscudata, ottenendo una promozione in Serie B e subendo la retrocessione l’anno successivo. Tra le fila dei brianzoli figurano nomi di rilievo come Colpani, l’ex Cittadella Azzi e Pessina, campione d’Europa con l’Italia di Mancini. Una squadra che punta alla promozione in Serie A, ma che all’Euganeo dovrà fare i conti con un Padova ferito, agguerrito e determinato a fare punti in chiave salvezza. Per l’occasione, inoltre, a seguito del 116° compleanno celebrato mercoledì scorso, prima con la mostra delle maglie storiche al negozio Second Hand in via del Santo e poi con cori e sventolio di bandiere in Piazza Cavour, il Padova indosserà una maglia celebrativa con lo stemma ispirato al cavallo presente all’interno del Palazzo della Ragione, in auge negli anni ’90 e utilizzato nelle ultime stagioni in Serie A disputate dalla società di viale Nereo Rocco. Sul fronte mercato non sono mancate le cosiddette “bombe”: nel pomeriggio di venerdì è arrivata l’ufficialità dell’approdo tra le file biancoscudate, proprio dal Monza, di Gianluca Caprari, attaccante fin qui poco utilizzato. Altro innesto è quello di Di Mariano, attaccante in grado di agire anche da esterno a tutta fascia, avversario del Padova poche settimane fa con la maglia del Modena. In arrivo anche il giovane Giunti dal Perugia e Silletti, difensore classe ’97, che resterà fino a fine stagione in prestito al Team Altamura. A fare le valigie dalla città del Santo, invece, è Baselli: lo attende il Chievo, in Serie D.

Il confronto
Il precedente dell’andata sorride al Padova, capace di imporsi 1-0 con la rete di Kevin Varas, un risultato che apre ai biancoscudati la possibilità di centrare la doppia vittoria stagionale contro il Monza per appena la seconda volta nella loro storia in Serie B, dopo il 1993/94 con Mauro Sandreani in panchina. I brianzoli tornano all’Euganeo per una trasferta in cadetteria che mancava da quasi trent’anni e, dopo una lunga serie di dieci gare esterne senza successi contro i patavini, hanno vinto l’ultimo incrocio in Veneto, potendo ora puntare a un inedito bis.
Il momento delle due squadre racconta di un Padova reduce da due sconfitte consecutive, con cinque gol al passivo complessivo, mentre il Monza, solido nella prima parte di stagione con sette clean sheet nelle prime 13 gare, ha visto calare il rendimento difensivo nelle ultime otto, con una sola porta inviolata e una media di reti subite quasi triplicata. Non a caso, cinque degli ultimi sei gol incassati dai brianzoli sono arrivati su palla inattiva, una situazione in cui i biancoscudati, pur tra le squadre che recuperano meno palloni in zona offensiva, risultano tra le più prolifiche per conclusioni generate.
All’Euganeo i riflettori sono puntati su Mattia Bortolussi, autore di gran parte delle sue partecipazioni al gol proprio davanti al pubblico di casa, e su Hernani, il volto nuovo più incisivo della Serie B di gennaio con tre reti nelle ultime due gare. Attenzione anche a Paulo Azzi, che ha già lasciato il segno contro il Padova in carriera e arriva da due partite consecutive con un contributo diretto a una marcatura. Nessuno squalificato tra i biancoscudati, mentre il Monza dovrà fare a meno di Colombo; tra i diffidati figurano Capelli per il Padova e Balde, Ciurria, Ravanelli e il tecnico Bianco per i brianzoli.
Le parole della vigilia
Alla vigilia della sfida con il Monza, Matteo Andreoletti si presenta in sala stampa con un messaggio chiaro: ripartire dall’identità. «Partiamo dall’argomento più importante, che è la partita di domani. È una partita bella, una settimana ricca di significati. C’è la voglia di tornare a essere il Padova che tutti conosciamo», sottolinea il tecnico, tornando senza giri di parole sulla prestazione di Bolzano. «A Bolzano abbiamo fatto una brutta partita, l’abbiamo analizzata, ne abbiamo parlato. Domani sono convinto che rivedremo un Padova che parte, che crea, che ha le fondamenta del suo percorso nell’intensità, nel sacrificarsi, nell’arrivare primi sulla palla, nel saper far fatica e nell’essere umili. Sono caratteristiche che nella scorsa partita non abbiamo trovato e siamo andati in grande difficoltà».

La settimana di lavoro è stata tutta orientata a cancellare quell’approccio. «Fare peggio del Südtirol è difficile, quindi dobbiamo tornare a essere gli stessi di quest’anno e mezzo, tornare a fare ciò che sappiamo fare e farlo dal primo minuto», rimarca Andreoletti. «Domani ci sono tante motivazioni per giocare, anche quella di cancellare la brutta prestazione fatta. Il Monza è molto forte, ma dobbiamo impensierirli essendo noi stessi e andando in campo con l’atteggiamento giusto. Dobbiamo essere straordinari ed essere ciò per cui i tifosi si riconoscono nella squadra in campo». Da qui la sintesi del suo pensiero: «Dobbiamo costruire le nostre prestazioni e la nostra salvezza su queste fondamenta. Poi, su queste basi, possiamo valorizzare anche le nostre qualità e il potenziale che abbiamo».
Di fronte c’è un Monza profondamente diverso rispetto all’andata, rinforzato dal mercato e lanciato verso l’alta classifica. Andreoletti non nega il peso dell’avversario, ma sposta l’attenzione sui suoi: «È chiaro che affrontiamo una delle squadre principali, che si giocherà la Serie A fino alla fine. Sappiamo che è una squadra forte, con grandi qualità, ma domani più che concentrarci sull’avversario dobbiamo concentrarci su noi stessi. Dobbiamo fare una prestazione gagliarda, essere squadra e uniti. Abbiamo dimostrato che, indipendentemente dal livello dell’avversario, se siamo quel tipo di squadra possiamo dar fastidio a tutti. Domani dobbiamo essere protagonisti di noi stessi: dipenderà dalla nostra prestazione».
Ampio spazio anche al mercato e alle scelte tecniche che attendono il Padova nelle prossime settimane. «Qualsiasi giocatore che arriva lo fa per volontà della società e del Direttore, ma un parere mio viene chiesto. Chi arriva entra in un contesto tecnico-tattico su cui abbiamo ragionato», chiarisce. «La volontà in questa sessione era mettere dentro più esperienza e caratteristiche tecniche diverse, soprattutto nel reparto offensivo. Sono arrivati giocatori importanti e sarà mio compito trovare l’abito migliore per valorizzare le qualità offensive senza perdere l’equilibrio. Se ci riusciremo, saremo una squadra che dà fastidio a tutti. L’obiettivo resta la salvezza: chi arriva deve entrare in questa mentalità».
Sul fronte degli uomini, il tecnico fa il punto tra presente e futuro. «Per domani dobbiamo mantenere la nostra ossatura: Caprari non sarà ancora convocato», spiega, aprendo poi a scenari più ampi. «L’idea è mettere in campo più qualità possibile mantenendo l’equilibrio. Di Mariano è un giocatore che ci dà tante soluzioni: nasce esterno nel 4-3-3, ha fatto l’esterno nel 4-4-2, la mezzala e l’esterno nel 3-5-2. Ci darà grandi opzioni e cercheremo l’abito migliore per lui allenandolo. Non sono molto legato ai sistemi di gioco fissi, cercherò la disposizione che valorizzi tutti i giocatori di qualità che la società mi ha messo a disposizione». Capitolo convocazioni: «Di Mariano probabilmente sarà già convocato. Baselli invece no, ha trovato una soluzione alternativa e credo stia uscendo».
Parole nette anche su Papu Gómez: «Gomez sta bene. In settimana abbiamo calibrato il suo utilizzo perché veniva da un piccolo problema, ma è il nostro capitano e, non appena è al 100%, come domani, scenderà in campo». Su Caprari, arrivato da poco, prudenza e realismo: «Ha fatto le visite mediche ieri, ora dobbiamo valutare la condizione fisica. Non ha ancora fatto nemmeno un allenamento con noi, ma non credo ci vorranno mesi. Non abbiamo tempo, mancano tre mesi alla fine».
Infine, il clima che accompagnerà una giornata speciale per il club. «Domani è il compleanno del Padova, un evento molto più importante del mio compleanno che è stato ieri», sorride Andreoletti, prima di raccontare l’incontro con la proprietà. «Sono rimasto molto impressionato dall’entusiasmo del Patron e di suo figlio. Hanno parlato alla squadra e hanno dimostrato la volontà di costruire un Padova importante, pur mantenendo l’obiettivo della salvezza per quest’anno. Spero che la squadra si sia fatta travolgere da questa carica positiva». E la chiusura è un impegno verso la curva e lo stadio: «Dobbiamo essere una squadra in cui i nostri tifosi si possano riconoscere. Se siamo noi stessi, possiamo impensierire chiunque».
Lista convocati
PORTIERI: Fortin, Mouquet, Sorrentino
DIFENSORI: Belli, Barreca, Pastina, Faedo, Favale, Ghiglione, Perrotta, Sgarbi, Villa
CENTROCAMPISTI: Capelli, Crisetig, Harder, Fusi, Silva, Di Maggio, Varas, Di Mariano
ATTACCANTI: Bortolussi, Buonaiuto, Gomez, Seghetti, Lasagna
Non Disponibili: Bacci
Le probabili formazioni (Stadio “Euganeo”, Padova, ore 17:15)
PADOVA (3-5-2): Sorrentino, Faedo, Sgarbi, Perrotta, Capelli, Fusi, Crisetig, Varas, Barreca, Gomez, Bortolussi. All. Andreoletti
MONZA (3-4-2-1): Thiam; Ravanelli, Delli Carri, Carboni; Birindelli, Obiang, Pessina, Azzi; Colpani, Hernani; Agustín Álvarez. All. Bianco
Arbitro Luca Massimi (sezione di Termoli). Assistenti: Giuggioli e Santarossa.
IV ufficiale: Castellano. Al Var ci sarà Francesco Meraviglia di Pistoia, Avar affidato a Rutella (sezione di Enna). (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”, diretta radiofonica su Radio Veneto24)