Idee
I prezzi visibili negli annunci delle agenzie immobiliari padovane danno largamente una percezione attendibile della difficoltà oggettiva di accostarsi agli investimenti nel “mattone”. È vero che bisogna distinguere tra vecchio e nuovo, città e provincia, appartamenti in centro storico e bifamiliari in periferia, tra un mini in zona centrale e le nuove lottizzazioni nella sempre più esigua pianura padovana: sta di fatto che i prezzi di compravendita sono quasi sempre fuori dalla portata dei redditi dei più giovani o di quello che un tempo si chiamava ceto medio. Servono robusti aiuti familiari per avvicinarsi al giorno del rogito dal notaio per l’atto di mutuo e la compravendita.
Come rileva l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), i «prezzi delle abitazioni continuano a sperimentare variazioni positive, a conferma di un trend espansivo in atto dalla seconda metà del 2019. L’indice Istat dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, mostra nei primi nove mesi del 2025 un incremento del più 4,1 per cento su base annua». A dicembre, nel comune di Padova, secondo le preziose rilevazioni del sito Immobiliare.it, per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 2.481 euro al metro quadro, in aumento del 7,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2024. Se guardiamo un po’ più indietro nel tempo, per esempio a gennaio del 2020, data spartiacque per l’inizio della pandemia, il prezzo medio richiesto era di 1.772 euro al metro quadro, un incremento rispetto ad oggi di circa il 40 per cento. I prezzi più alti sono richiesti nella zona Piazze, Duomo, Santo, Santa Sofia, Altinate, Savonarola, Ponte Molino, con una media di circa 3.500 euro per metro quadro.
Anche la dinamica degli affitti a Padova è in una traiettoria crescente, influenzata in modo significativo dalla domanda abitativa proveniente dagli studenti universitari fuori sede e da quella “parallela” degli affitti brevi di derivazione turistica (più 8,5 per cento rispetto allo scorso anno).
Diversi i livelli di prezzo, ma simile l’intensità di crescita anche nella provincia: in media 1.928 euro al metro quadro, con un aumento del 5,9 per cento rispetto a dicembre 2024. Sono in crescita anche gli affitti: più 7,1 per cento. Un mercato immobiliare posizionato su livelli di prezzo significativamente alti, rispetto soprattutto ai salari medi che non hanno tenuto il passo dell’inflazione negli ultimi anni, colpisce anche chi cerca casa nelle altre cittadine della Diocesi. È il caso di Cittadella, per esempio, realtà molto appetibile sul fronte immobiliare, dove le case si vendono in media a 1.867 euro al metro quadro, con affitti anch’essi in crescita rispetto allo scorso anno (più 3,2 per cento). Molto ambito per la sua collocazione geografica e la qualità della vita è anche il comune di Pove del Grappa, in provincia di Vicenza. Nel piccolo centro della Pedemontana per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 1.347 euro al metro quadro (più 9,7 per cento sull’anno precedente). I dati sono da analizzare in una logica di trend e non puntuale, perché i prezzi delle compravendite mediano sia il costo del nuovo sia il costo del vecchio, a cui però si devono aggiungere i costi di ristrutturazione.
Il miraggio della prima casa è una questione di rilevanza anche europea. Il 16 dicembre scorso la Commissione Europea ha presentato l’European affordable housing plan, un piano comunitario per supportare con finanziamenti mirati i Governi nazionali, regioni e città al fine di aumentare gli alloggi disponibili, favorire le ristrutturazioni e abbassare i costi abitativi. Secondo i più recenti dati dell’Eurostat (2024), la percentuale di famiglie proprietarie dell’abitazione di residenza in Italia risulta pari al 75,9 per cento, il dato più elevato tra i paesi dell’Europa occidentale, superando la Spagna (73,7 per cento) ed evidenziando un netto divario in confronto alla Germania (47,2 per cento). Sarà interessante monitorare nei prossimi anni come i nuovi costumi e la demografia cambieranno l’approccio degli italiani verso il “mattone”.
Confabitare Padova, Associazione proprietari immobiliari, ha recentemente elaborato un vademecum sui temi della transizione energetica e la sicurezza dell’abitare: uno strumento concreto, pratico e utile rivolto a tutta la cittadinanza con focus sulla riqualificazione energetica degli edifici, la sicurezza impiantistica e strutturale, le soluzioni tecnologiche più innovative disponibili. Si può richiedere al numero 388-8150758 o scrivendo a padova.segreteria@confabitare.it