Chiesa
Forse è proprio di desiderare che, oggi più che mai, la Chiesa e il mondo hanno bisogno. È su questa convinzione che si radica il percorso formativo che verrà proposto nei mesi di febbraio e marzo dall’Azione cattolica del vicariato del Bassanello. All’origine del ciclo di incontri –ospitato presso il centro parrocchiale dei Santi Angeli Custodi e intitolato “Desiderio: la stella che orienta” – la volontà di indagare e approfondire le modalità e gli orizzonti del nostro desiderare. A condurre le serate – tutte con inizio alle 20.45 – il 9 febbraio, Agnese Mascetti; il 23 febbraio don Carlo Broccardo e il 2 marzo Monica Amadini, che affronteranno il tema con ottiche e metodi differenti.
«È da alcuni anni – racconta Barbara Pastò, presidente vicariale di Ac – che proponiamo dei percorsi formativi su argomenti che ci stanno particolarmente a cuore: si è partiti da alcuni incontri sull’intelligenza artificiale, per affrontare, in seguito, i temi della pace e dell’accoglienza e giungendo, infine, quest’anno, a quello del desiderio, come presenza, in noi, che orienta e arricchisce le nostre vite».
I germogli della proposta li aveva custoditi con cura don Andrea Albertin – a cui l’iniziativa è ispirata e dedicata – e giungono oggi a una preziosa fioritura, dopo essere cresciuti in seno della presidenza vicariale, accompagnata, nel proprio discernimento, da don Marco Galante e da don Giulio Osto. «Il ragionamento sul tema – sottolinea infatti la presidente – ha vissuto una prima fase di riflessione più ristretta, nel nostro gruppo, per poi sfociare nella preparazione degli incontri aperti al pubblico. L’augurio è che questa proposta possa davvero arrivare a tutti: non solo a chi frequenta l’associazione, ma anche a chi dall’Ac, o dalla parrocchia stessa, è distante».
Proprio per questo il tema, di respiro ampio, verrà affrontato da prospettive diversificate nel corso delle serate: non solamente da un punto di vista biblico, ma anche umanistico e pedagogico-educativo. «La scelta dell’argomento – motiva d’altra parte Giovanni Salmaso, responsabile vicariale dei giovani di Ac – è legata alla volontà di accompagnare tutti, gli adulti come i giovani, alla riscoperta del desiderio come presenza che coinvolge la nostra vita nella sua interezza, e di riconoscere in esso il luogo in cui Dio ci parla e ci aiuta a orientarci. Solo così può diventare una chiave di lettura per un Vangelo che riesca, soprattutto nella meditazione comunitaria, a diventare davvero guida per la nostra quotidianità».