Mosaico
È tempo di carnevale e tutto il Veneto si prepara a viverlo nel segno di tradizioni popolari antichissime, legate a eventi storici, folcloristici e culinari che risalgono ai secoli scorsi.
A Casale di Scodosia, comune padovano che si fregia del titolo di Carnevale del Veneto, questa festa vanta radici profonde che risalgono a oltre un secolo fa. Lo testimoniano alcuni documenti storici conservati nell’archivio comunale, che rivelano come negli anni ‘20 del secolo scorso, gli abitanti della piccola, ma fantasiosa contrada Belfiore, dovettero chiedere ufficialmente il permesso al Podestà per festeggiare l’ultimo giorno di carnevale nella grande piazza del paese. Il permesso fu accordato, ma a una condizione precisa: i partecipanti, pur travestiti, dovevano sfilare a volto scoperto. Quella storica giornata vide una parata di sette carri trainati da animali, preceduta da un piccolo gruppo di musicisti. Non mancarono giochi popolari né eventi goliardici come il processo pubblico, riportato dalla fonte, che condannò Carnevale alla forca.
Nel tempo, questo carnevale ha acquistato fama e prestigio anche a livello nazionale, tanto che negli anni Settanta sono saliti sul palco centrale dei festeggiamenti i più grandi cantanti dell’epoca capaci di attirare in questa piazza migliaia di veneti e non solo.
Oggi l’anima della festa è rappresentata dalle spettacolari sfilate dei carri allegorici, che sono vere meraviglie di cartapesta capaci di muoversi. I carri infatti, costruiti in zona industriale a Casale, sono imponenti e possono sfiorare i dieci metri d’altezza, superando di gran lunga le dimensioni di altri carri ospiti, che devono invece rispettare i limiti stradali di quattro metri di altezza e poco più di due metri di larghezza. L’imponenza è, dunque, un marchio di fabbrica dell’associazione Carnevale del Veneto, un vantaggio che permette di creare opere uniche, visibili solo qui. Come racconta Damiano Pernechele, storico carrista e abile modellatore di carta pesta, se da un lato questa grandezza limita il numero di sfilate possibili a causa della difficoltà di trasporto, dall’altro consacra Casale come la casa dei carri giganti in concorso tra loro. «Impieghiamo molti mesi — spiega — per realizzare questi carri allegorici. Durante l’estate, concepita l’idea e realizzato il bozzetto, iniziamo a lavorare agli stampi. Il metodo tradizionale prevede che maestri carristi modellino i personaggi o i pezzi da realizzare con la creta su cui, poi, si cola il gesso per lo stampo che servirà da base per stendere la cartapesta».
Questo antico saper fare artigiano si scontra oggi con le sfide del tempo moderno. Scegliere i mesi caldi per la lavorazione è infatti una necessità tecnica: sotto il sole estivo, una stampata di cartapesta asciuga in appena un paio di giorni, mentre l’umidità e la nebbia invernali richiederebbero settimane, rallentando drasticamente il lavoro. Accanto alla tradizione, i carristi hanno introdotto l’uso del polistirolo per modellare direttamente le forme. Questo metodo semplifica il processo evitando la creazione del calco, anche se permette la realizzazione di un pezzo unico non replicabile.
Nonostante la fatica nel trovare nuovi giovani volontari disposti a imparare quest’arte, l’associazione non si arrende. Per mantenere viva la magia dei giganti di cartapesta i volontari recuperano e trasformano spesso maschere degli anni passati, garantendo così che la sfilata rimanga un’eccellenza unica nel panorama regionale.
Le celebrazioni principali dell’edizione 2026 si dividono in due grandi appuntamenti domenicali, l’8 e il 15 febbraio, caratterizzati dalla sfilata dei grandiosi carri allegorici con il tradizionale lancio di gadget al pubblico. Entrambe le giornate inizieranno con una novità culinaria: l’isola del gusto coperta che accoglierà i visitatori dalle 12 con specialità come gli gnocchi dolci o salati. Gli spettacoli veri e propri cominceranno alle 14 in piazza Matteotti.
Domenica 8 febbraio l’animazione sul palco centrale sarà curata dagli Abbronzatissimi con la loro “disco tutta italiana”, mentre dalle 15 in poi lungo le vie sfilerà la banda cittadina e le majorettes di Villa Estense, seguite dai musici e sbandieratori di Borgo Veneto. Cuore della festa: lo spettacolo del gruppo Brasile samba show.
Domenica 15 febbraio il palco ospiterà invece il “Disco fever show” di Enrico Toffa. Torneranno la banda e le majorettes di Villa Estense, accompagnate dagli sbandieratori e musici di Merlara e dal complesso bandistico scaligero Vincenzo Mela di Isola della Scala.
La festa si chiuderà in bellezza il 15 febbraio con uno spettacolo piromusicale alle 18, dopo il consueto appuntamento con il Carnival spritz e la pasta offerta a tutti. Per le famiglie, il martedì grasso del 17 febbraio sarà dedicato interamente ai bambini con spettacoli interattivi e lo storico concorso in piazza Matteotti che premierà la mascherina più originale.
L’accesso alla manifestazione nelle due domeniche prevede un biglietto d’ingresso: intero 5 euro, ridotto 3 euro, gratuito fino a 12 anni.
Sull’Altopiano di Asiago il carnevale si chiama Kopa Karukkola, la tradizionale gara carnevalesca che quest’anno si terrà sabato 21 febbraio, dalle 15.30. Una competizione, nata nel 1963, in cui i partecipanti si presentano con creazioni divertenti, costumi bizzarri, maschere comiche, slitte e carri autocostruiti.
I partecipanti, dopo aver sfilato in corso Quattro novembre e dopo la firma dei decreti attuativi da parte del Podestà in località Beata Giovanna, si cimentano con una discesa acrobatica dal “pendio dell’edicola”. La “Kopa” viene assegnata non al più veloce, ma al gruppo più “bagolon”, quello che si distingue per originalità e comicità.
A chiudere la festa la tradizionale pentolaccia allestita vicino al Municipio e il ritrovo poi tutti insieme in piazza per chiudere la giornata.
Info: tel. 0424-462221.
Provengono dalla provincia di Padova e dal Veneto gli 11 carri che sfilano domenica 8 in Prato della Valle. Sono gli Amici di Codevigo; Amici in festa di Galliera Veneta; Amici per caso Granze Aps; Belli di gruppo di Legnaro; gruppo parrocchiale Creola forever; Fabbricanti di allegria di Tombelle Vigonovo; I tosi dee casere di Camposampiero; gruppo Insieme si può di San Giorgio delle Pertiche; Regaliamo un sorriso di Grantorto; circolo Noi di Saccolongo; gruppo I sbandà del cao de là di Vescovana. Alle 10.30 stand gastronomici “Coriandoli e sapori”, dalle 14.30 sfilata, alle 17 premiazione dei carri. In caso di maltempo si terrà lunedì 16 febbraio.