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Fine vita. Iannone (Fatebenefratelli): “Primato della coscienza sulla legge perché la vita tocca il fondamento della convivenza civile”
Il Ddl “Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita”, approvato dalla Camera dei deputati lo scorso 10 marzo e in attesa di voto al Senato, prevede all’art. 6 l’obiezione di coscienza. “La coscienza si ribella non in base a una semplice valutazione soggettiva, ma in ordine a un sistema di valori posto alla base dell’ordinamento giuridico”, spiega la bioeticista Maria Teresa Iannone. L’importanza della “clausola di coscienza” e della “affermazione di coscienza"