Idee
App di incontri on-line. Occhio all’algoritmo
Obiettivo dei siti di incontri non è primariamente aiutare nella ricerca della persona giusta, bensì presentare offerte pubblicitarie e servizi a pagamento
IdeeObiettivo dei siti di incontri non è primariamente aiutare nella ricerca della persona giusta, bensì presentare offerte pubblicitarie e servizi a pagamento
La vicenda ha qualcosa di particolare, almeno per la data in cui ha inizio. È il 14 febbraio 2024 – giorno di san Valentino e degli innamorati – quando, riporta il The Guardian, in California alcuni utenti accusano Tinder e altre app di dating di Match (gruppo proprietario) di creare dipendenza, incoraggiando così un utilizzo compulsivo da parte di utenti trasformati in giocatori d’azzardo. La denuncia viene bollata dalla società come “ridicola”, mentre il giornale britannico riporta diverse voci che sembrano riconoscere l’utilizzo di meccanismi di gioco per finalità lucrative. Su questa posizione si schiera la scrittrice Mia Levitin partendo proprio dalla modalità di utilizzo di Tinder: come ammesso dal cofondatore Jonathan Badeen, infatti, la scelta o il rifiuto dei single tramite il trascinamento della loro immagine a sinistra o destra è basata sull’esperimento dello psicologo Skinner. I piccioni chiusi in una gabbia si convincono di ottenere il mangime, non allo scadere di un intervallo di tempo prestabilito, ma in seguito a un loro specifico movimento, che così ripetono all’infinito anche se il cibo non arriva. Se il fattore della dipendenza, sottolinea la scrittrice Levitin, è sempre stato presente su Tinder, rafforzato anche da un’interfaccia che si rifà alle carte da gioco, la numerosità dell’offerta che si trova in app e siti dedicati, introduce la persona sola in un circuito che si autoalimenta. Così conferma Antonio Gurrado (Il Foglio) affermando che «proprio l’infinità del catalogo insuffla l’idea che nessun potenziale candidato possa essere all’altezza del successivo, e che quindi accontentarsi possa far perdere occasioni migliori. Così il vero amore non si trova mai e ci si consegna a una scommessa senza fine».
Questo processo diviene una calamita soprattutto per chi è in uno stato di fragilità, come spiega Andrea Tomasi, professore di Informatica per le discipline umanistiche all’Università di Pisa. «Chi si trova in una situazione di solitudine affettiva o di difficoltà a incontrare altre persone ed entra in questo ambiente, viene trattenuto da opportunità magari fittizie di incontro, proposte dall’algoritmo usando probabilmente anche profili inesistenti o fasulli. È assai più frequente che gli incontri sfocino nella consapevolezza finale di trovarsi in una truffa sentimentale compiuta da persone malintenzionate o create dall’algoritmo, approfittando della debolezza dell’iscritto». Il rimedio proposto dalla rete alla difficoltà umana è, per il professore, quella di “trattenere” nel mondo virtuale: «Si passa da un profilo all’altro, da una notifica all’altra e nel frattempo si viene tentati da servizi a pagamento, presentati come forme di intrattenimento ma che invece distolgono dal mondo reale. L’efficienza di un’applicazione di incontri è primariamente quella di tempestare gli utenti con offerte pubblicitarie e proposte anche meno nobili, non quella di aiutare nella ricerca della persona giusta». La soluzione è per Andrea Tomasi togliere da questo circuito l’anello debole, ovvero gli uomini e le donne che, in buona fede, si affidano ai servizi digitali per trovare rimedio alla propria solitudine: «Bisogna dare loro l’opportunità di uscire nel mondo fisico incontrando così persone che abbiano vera empatia».

Cinque incontri gratuiti serali (aprile-maggio) di riflessione sulle dinamiche legate alla realizzazione del benessere relazionale di coppia. Li propone il consultorio familiare Ucipem in sala Caduti di Nassirya, piazza Capitaniato. Il primo, martedì 16 aprile alle 20.30 con l’intervento del dott. Enzo Valpione dal titolo “Incontrare l’altro”. Informazioni: www.consultorioucipem.padova.it
Tinder, nel 2012, ha fatto da apripista nel mondo delle piattaforme di incontri, che oggi sono decine. Tra le app di incontri: Hinge, Bumble, Meeters, Facebook Dating, Match.com, OkCupid, Once, Happn, Dua, Inner Circle.