Fatti
Abbiamo imparato nel corso di questa stagione quanto il campionato di Serie B sia difficile e non perdoni errori, ed è quanto si può dire anche della trasferta che ha visto il Padova perdere di misura contro la Sampdoria, nonostante in campo non si sia vista una grande superiorità dei liguri. A fare la differenza è stato l’episodio del 32’ della prima frazione di gioco, quando Villa — in difficoltà per tutta la durata della sua partita e poi sostituito al 54’ da Pastina, al debutto in campionato dopo l’apparizione in Coppa Italia dell’estate scorsa contro il Vicenza — ha atterrato ingenuamente Begic in area con un intervento in scivolata, causando il calcio di rigore trasformato da Brunori, rete che ha deciso l’incontro. L’occasione più ghiotta per il Padova arriva al 69’, quando Harder, con un destro dal limite dell’area, sfiora il gol del pareggio con il pallone che termina di poco a lato. Ancora una volta la gara dimostra come in questo campionato siano i dettagli a fare la differenza e come anche pochi centimetri possano separare il risultato positivo da una sconfitta. Resta il rammarico per gli oltre 1.200 tifosi arrivati da Padova e per un risultato che lascia i biancoscudati fermi a quota 29 punti, offrendo a mister Andreoletti diversi spunti su cui lavorare nel corso della settimana.
La cronaca
Andreoletti opta per il 4-2-3-1, con Sorrentino a difendere la porta, la linea difensiva è composta da Belli a destra, Barreca a sinistra e dalla coppia centrale formata da Sgarbi e Villa. A centrocampo Harder è confermato in cabina di regia, affiancato da Di Maggio, Capelli, Varas e Seghetti (forfait all’ultimo di Lasagna che durante il riscaldamento ha sentito un fastidio al tendine del ginocchio) a sostegno di Bortolussi. La Sampdoria allenata da Gregucci si schiera invece con un 3-4-2-1, con Martinelli tra i pali; Viti, Abildgaard e Hadzikadunic in difesa; Cicconi, Ricci, Henderson e Di Pardo a centrocampo; Begic e Pierini a supporto dell’unica punta Brunori.
Avvio di gara intenso al “Ferraris”, con la Sampdoria che fin dai primi minuti alza la pressione sul giro palla del Padova, costringendo Barreca al fallo già al 4’. La prima iniziativa offensiva biancoscudata arriva al 7’, quando Capelli crossa verso il centro dell’area, ma la difesa blucerchiata interviene in anticipo e allontana il pericolo. Al 9’ i padroni di casa conquistano il primo corner della gara e all’11’ provano a sorprendere Sorrentino con una rovesciata di Pierini, bloccata senza difficoltà dal portiere biancoscudato. La Samp mantiene il controllo del gioco e al 20’ sfiora il vantaggio, ma è decisiva la chiusura di Sgarbi su Pierini, pronto a concludere da posizione ravvicinata. Il Padova risponde al 24’ con una bella iniziativa di Capelli, che cerca Bortolussi in area, ma Martinelli legge bene l’azione e blocca in uscita. Due minuti più tardi è ancora il Padova a rendersi pericoloso: Barreca calcia una punizione dai venti metri e il suo mancino a giro costringe Martinelli a un grande intervento in tuffo. L’episodio che sblocca la gara arriva al 32’, quando l’arbitro concede un calcio di rigore alla Sampdoria per un intervento falloso di Villa su Begic. Dal dischetto, al 34’, Brunori realizza l’1-0: Sorrentino intuisce l’angolo e tocca il pallone, ma non riesce a evitare la rete. Nel finale di frazione la Sampdoria va ancora vicina al raddoppio al 37’, con Begic che, su cross di Di Pardo, non riesce però a trovare lo spazio per la conclusione, mentre al 41’ i blucerchiati sono costretti al cambio con Cherubini al posto dell’infortunato Pierini. Dopo tre minuti di recupero il primo tempo si chiude con i liguri avanti 1-0 grazie al rigore trasformato da Brunori.
La ripresa si apre senza cambi e la prima occasione è della Sampdoria al 50’, quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Begic prova la conclusione al volo dal limite dell’area, ma il pallone termina alto. Il Padova risponde aumentando il possesso e al 54’ Andreoletti inserisce forze fresche con l’ingresso di Pastina, Silva e Buonaiuto, cambi che danno nuova spinta alla manovra biancoscudata.
Al 60’ la Sampdoria si rende pericolosa in contropiede proprio con Brunori, che salta due avversari e mette un traversone invitante senza trovare compagni pronti alla deviazione.
Al 69’ arriva la migliore occasione della ripresa per i biancoscudati, con il destro potente dal limite di Harder che sfiora il palo. Al 71’ Buonaiuto si procura una punizione interessante e al 72’ Pastina prova due volte la conclusione, trovando però sempre la respinta della difesa blucerchiata. Nel finale è ancora la Sampdoria a rendersi pericolosa: all’83’ Pafundi si libera bene in area e calcia verso la porta, ma Sgarbi devia in angolo salvando il Padova. Nei minuti conclusivi i biancoscudati tentano l’assalto finale senza riuscire a trovare varchi nella difesa ligure e al 96’ l’ultima azione nasce da uno scambio tra Bortolussi e Caprari al limite dell’area, con Martinelli che esce e blocca definitivamente il pallone, chiudendo la gara.
Le parole post partita
A fine gara mister Matteo Andreoletti ha commentato la prestazione del Padova, sottolineando come il risultato sia stato determinato soprattutto dagli episodi e dalla maggiore esperienza degli avversari. «È mancato un po’ di lucidità e di qualità negli ultimi metri, nella rifinitura. Per quello che si è visto credo fosse una partita da pareggio, ma si è visto il maggior mestiere della Sampdoria, una squadra esperta che è riuscita ad addormentare la partita e a gestirla con grande esperienza, mentre noi da questo punto di vista siamo obiettivamente meno esperti».
Il tecnico biancoscudato ha comunque evidenziato gli aspetti positivi della prova della squadra, ritenendo importante la capacità di competere alla pari in un contesto difficile: «Gli aspetti positivi sono quelli di essercela giocata alla pari con una squadra che, secondo me, è destinata a fare un campionato diverso. Venire in questo stadio e giocarsela ad armi pari credo sia lo spunto più importante per il futuro». Allo stesso tempo Andreoletti ha indicato con chiarezza le aree su cui lavorare: «Dobbiamo crescere negli ultimi metri perché abbiamo sbagliato troppo dal punto di vista delle rifiniture e delle palle importanti. Dobbiamo imparare anche dalle squadre più esperte: la Serie B è anche questo, ovvero quando vai in svantaggio devi saper soffrire e sporcare le partite, e la Sampdoria in questo è stata più brava di noi».
Il tecnico ha poi dedicato un pensiero ai tanti tifosi biancoscudati presenti a Genova: «È stato emozionante portare così tanti tifosi da Padova, vuol dire che hanno capito il percorso che stiamo facendo, le difficoltà che stiamo affrontando ma soprattutto il cuore che ha questa squadra. Tutti insieme, uniti, la salvezza la centreremo perché ne abbiamo le qualità soprattutto morali, anche se abbiamo bisogno di punti e questa era una partita in cui dovevamo comunque portare a casa qualcosa: con un pareggio non avremmo rubato nulla».
Andreoletti ha quindi spiegato anche alcune scelte di formazione, chiarendo che Lasagna «doveva partire titolare ma ha accusato un piccolo risentimento al tendine durante il riscaldamento e abbiamo deciso di non rischiarlo», con la speranza che non si tratti di nulla di grave. Le esclusioni di Perrotta e Fusi, invece, sono state motivate dalla gestione delle energie e dalla situazione disciplinare: «Era la loro terza partita consecutiva, sono giocatori che spendono tantissimo e, essendo anche diffidati, perderli entrambi per la prossima gara sarebbe stato pericoloso».
Infine, il tecnico ha ribadito la propria valutazione sulla crescita della Sampdoria, ritenuta una squadra destinata a risalire la classifica: «La Sampdoria ha grande esperienza sia negli undici sia nelle alternative e credo che alla lunga uscirà dalla zona bassa per giocarsi obiettivi più ambiziosi. La Serie B insegna anche questo: riuscire a portare a casa le partite anche quando non sei brillante, e oggi loro sono stati più bravi di noi».
Tra i protagonisti del post-partita anche Kevin Varas, capitano per l’occasione e alla sua centesima presenza con la maglia del Padova, che ha analizzato la gara sottolineando come ai biancoscudati sia mancato soprattutto l’ultimo guizzo negli ultimi metri per riuscire a riequilibrare il risultato: «Ci abbiamo provato fino alla fine, lo si è visto anche da quanti giocatori offensivi abbiamo schierato negli ultimi minuti. È mancato l’ultimo tocco, fare gol. Perdere fa male, si rosica, anche perché era uno scontro diretto, ma dobbiamo ripartire da questa prestazione e guardare con entusiasmo alla prossima partita importante che ci aspetta in casa». Il centrocampista biancoscudato ha poi evidenziato gli aspetti positivi della prova offerta al “Ferraris”, rimarcando la personalità mostrata dalla squadra in un contesto di grande livello: «Di positivo c’è sicuramente il fatto che siamo venuti qui e ce la siamo giocata a viso aperto, in uno stadio con un pubblico meraviglioso e un’atmosfera da Serie A. Lo abbiamo dimostrato soprattutto nel secondo tempo, quando abbiamo spinto con continuità cercando il pareggio». Allo stesso tempo Varas ha ricordato che «quando si perde e si prende gol c’è sempre qualcosa da migliorare», sottolineando come sarà importante «analizzare nei prossimi giorni dove abbiamo sbagliato per correggerci e crescere». Il numero biancoscudato ha poi insistito anche sul momento della stagione e sulla necessità di accelerare i tempi di crescita del gruppo: «È chiaro che per assimilare al meglio il nuovo modo di giocare serve un po’ di tempo, ma purtroppo di tempo non ce n’è molto. Le partite iniziano a diminuire e i punti pesano sempre di più, quindi sta a noi accelerare i tempi e cercare di migliorare il più velocemente possibile, inserendo anche i nuovi ragazzi che sono arrivati». Varas ha quindi voluto ringraziare i tanti tifosi arrivati da Padova, sottolineando l’importanza del loro sostegno: «I nostri tifosi sono venuti in tanti e per noi deve essere un orgoglio, perché ci dimostrano ancora una volta che ci seguono e ci supportano fino alla fine nonostante il risultato. Questa deve essere la forza che ci contraddistingue nelle prossime partite per raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile».
Infine il centrocampista ha commentato anche il traguardo personale delle cento presenze con la maglia biancoscudata, celebrato proprio nella sfida di Genova con la fascia di capitano al braccio: «A dire la verità non mi ricordavo nemmeno che fosse la mia centesima presenza, ma è sicuramente un orgoglio, sia per l’atmosfera dello stadio sia per la responsabilità di aver portato la fascia di capitano. Avrei preferito festeggiare con un risultato migliore, ma cercheremo di farlo già dalla prossima partita».
Ora il Padova sarà chiamato, sabato alle ore 15, ad un vero e proprio spareggio salvezza: a far visita all’Euganeo sarà il Bari. Lo stadio dovrà traboccare di tifo biancoscudato, perché sarà fondamentale tornare al successo contro una diretta concorrente per non complicare un percorso che, fino a questo momento, ha consentito al Padova di restare in zone relativamente tranquille della classifica. La quota salvezza si aggira infatti intorno ai 45 punti: ne mancano ancora 16 e sarà necessario conquistarli.