Mosaico
C’è tempo fino a sabato 28 febbraio per visitare la graziosa mostra-percorso “Luce e le case del mondo” della pittrice emergente padovana Chiara Tioli, nella bella cornice di palazzo Eugenio Maestri, a Selvazzano Dentro. Un viaggio lungo la scoperta del valore profondo della casa, dell’accoglienza e del senso della famiglia. «In mostra sono esposti diciotto quadri ad acquarello ma anche opere create con il metodo del collage – racconta l’artista, che di professione è maestra di scuola dell’infanzia – Si trovano rappresentati mondi onirici, colorati, e il fil rouge sono gli ambienti domestici, le case, ma anche la bellezza e la diversità di differenti culture. In uno dei quadri è presente un personaggio fantastico femminile di nome Luce che, nel mio intento, simboleggia un viaggiatore ideale che passa all’interno di ciascun quadro, fino ad approdare nel nostro mondo reale. Luce, oltre che nei miei quadri, sta per rivivere in un libro, un racconto per bambini e ragazzi, in procinto di essere pubblicato. Ciò che desidero trasmettere, in generale, è la mia passione per le abitazioni, che mi affascinano da sempre, sia per la storia che custodiscono, che per la bellezza e la particolarità delle varie architetture. Inoltre, poiché amo molto viaggiare e visitare altre città e luoghi, ho molto a cuore i temi dell’ospitalità e dell’incontro tra culture diverse». Proprio su questo argomento, lo scorso sabato 14 febbraio, la mostra ha ospitato un evento collaterale in cui l’autrice ha accolto bambini e famiglie partecipando a un laboratorio di lettura animata, realizzata in collaborazione con il Centro per l’affido e la solidarietà familiare-Casf di Padova Ovest: «un incontro emozionante in cui, alla fine, ognuno ha potuto creare la propria casa ideale», sottolinea l’artista.
Originaria di Selvazzano Dentro, classe 1964, Chiara Tioli si appassiona all’arte fin dalla giovane età, frequentando accademie artistiche e atelier di pittori padovani dove si perfeziona; da una decina d’anni ha iniziato a esporre le sue opere, sviluppando una ricerca basata sulla sperimentazione di tecniche e materiali. Una delle sue ultime personali dal titolo “Principium mundi” è stata presentata l’anno scorso all’interno di Porta San Giovanni, a Padova, nell’ambito della rassegna “Porta Aperta 2025”.
«Chi visita le mie mostre spesso mi riporta di riceverne sensazioni positive: sono una donna di fede, ricevuta da mio padre, e credo che il pensiero positivo che cerco di trasmettere attraverso la mia arte sia collegato alla gioia di essere cristiani e alla mia visione sull’arte ovvero che la bellezza crei bellezza».
La mostra è visitabile dal lunedì al sabato in orario di apertura della biblioteca Melchiorre Cesarotti. Info: tel. 049-8733897.