“È tempo di articolare la radicalità della pace cristiana, il suo radicamento nel giusto, coraggioso dono di sé, ricordando a noi stessi e agli altri la verità delle parole immortali di san Giovanni Climaco: ‘Non c’è ostacolo più grande alla presenza dello Spirito in noi che la collera’”. Con queste parole mons. Erik Varden, cistercense trappista e prelato di Trondheim, in Norvegia, ha tenuto ieri sera la prima meditazione degli esercizi spirituali quaresimali della Curia romana, nella Cappella Paolina in Vaticano, alla presenza di Papa Leone XIV. Il tema del ciclo, che proseguirà fino a venerdì 27 febbraio, è “Illuminati da una gloria nascosta”. Sono invitati i cardinali residenti a Roma e i capi dei dicasteri. Nella prima meditazione, dedicata all’ingresso in Quaresima, mons. Varden ha richiamato il tractus del Salmo 90, Qui habitas, presente da oltre mille anni nella liturgia romana della prima domenica di Quaresima: “Non si tratta della reliquia di un’estetica obsoleta. Il tractus comunica un messaggio vitale”. Ha quindi invitato a riscoprire i diciassette sermoni che san Bernardo predicò ai suoi monaci nel 1139 sullo stesso salmo, come guida per “un discepolato pieno d’amore e lucido” nel cammino quaresimale.