Chiesa
Camminano insieme, le parrocchie di Asiago, Camporovere e Sasso, in preparazione alla Pasqua. Le proposte, pensate dal consiglio pastorale parrocchiale per il cammino quaresimale, sono rivolte alle famiglie, agli adulti e ai giovani. «Fulcro e fondamento è l’eucaristia domenicale, incontro con la Parola e il Pane di vita, occasione speciale in cui riunirci come comunità inviate a partecipare della stessa missione di Cristo» spiegano i promotori.
«Tra le altre proposte – spiega don Nicola Cauzzo, vicario parrocchiale – nei venerdì di Quaresima viene suggerita, come lo scorso anno, una Via Crucis itinerante, che offre l’occasione di meditare sulla passione, morte e resurrezione di Cristo in alcuni luoghi significativi della nostra comunità, a stretto contatto con la malattia e la fragilità». Se venerdì 27 la tappa si tiene presso la casa di riposo di Asiago, il 6 marzo la Via Crucis “farà tappa” in ospedale alle 16; il 13, invece, avrà luogo presso la sede dell’Oic Villa Rosa alle 16; venerdì 20 sarà la volta della cooperativa San Matteo e San Luigi alle 11, mentre venerdì 27 si terrà presso l’associazione Famiglia aperta sul mondo alle 16.
In questo speciale anno francescano, indetto per gli 800 anni dalla morte del santo di Assisi, viene proposta una catechesi in tre tappe tenuta dal frate cappuccino Emanuele Boscolo sulla figura e il messaggio più che mai attuale di Francesco. Il primo incontro si terrà mercoledì 4 marzo alle 20.30 a Camporovere, il secondo l’11 marzo presso la chiesa di San Rocco ad Asiago, il terzo sarà il 18 marzo a Sasso. Le proposte quaresimali si concluderanno sabato 28 marzo con l’esecuzione dello Stabat Mater di Pergolesi alle 20.30 nella chiesa di San Rocco ad Asiago.
Via Crucis 2.0 tra le contrade di Sasso, sull’Altopiano dei Sette Comuni, ogni venerdì alle 20. «Un appuntamento che non è un semplice rito: è il bisogno vitale della nostra comunità di ritrovare la bussola – spiega don Nicola Cauzzo, vicario parrocchiale di Asiago – In questo cammino, la presenza di san Carlo Acutis fa la differenza, non sostituendo Dio, ma invitando a guardarlo con occhi nuovi, ricordandoci che “l’eucaristia è l’autostrada per il Cielo”. C’è un video-messaggio di Carlo Acutis, sorridente e sereno come sempre, in cui diceva: “Sono destinato a morire”. Non era rassegnazione, ma la certezza di chi ha già incontrato l’eterno nel quotidiano». Aggiunge don Cauzzo: «Oggi le nostre comunità parrocchiali, compresa quella di Sasso (che da ottobre scorso è guidata dall’arciprete di Asiago, don Antonio Guarise, ndr), hanno bisogno di testimoni capaci di portare la croce tra le case. Seguire i passi di Carlo significa imparare a non avere paura del buio e rimettere Cristo al centro delle nostre strade e delle nostre vite».