Chiesa
È nella Settimana santa che il gruppo giovani della comunità di Vigodarzere ha scelto di vivere un’esperienza di fraternità, ospite dei locali del centro parrocchiale. Sette giorni di vita condivisa (anche con un seminarista, Matteo Conte), scanditi dalle preghiere del mattino e della sera, dalle attività proposte dagli educatori e dal parroco don Giovanni Marchiorello e, nelle sere del Triduo Pasquale, dalla partecipazione attiva alle celebrazioni.
«Vivere in questo modo la Settimana santa – sottolinea Davide Milanesi, uno dei partecipanti – mi ha permesso di assaporare innanzitutto il significato autentico delle celebrazioni. Ogni sera abbiamo infatti vissuto un momento di approfondimento di quanto stavamo per celebrare nel Triduo, oltre a essere coinvolti in prima persona nella liturgia: partecipando alla lavanda dei piedi e rendendoci disponibili per le letture e per la raccolta delle offerte».
È stata un’opportunità, raccontano i giovani, anche per mettersi in dialogo con gli altri membri della comunità parrocchiale, accogliendo i loro piccoli doni e condividendo occasioni profonde di spiritualità, come la veglia notturna del Giovedì santo. «Partecipare a questi momenti anche con agli altri parrocchiani, oltre che insieme ai giovani – sottolinea Vittoria Fassina, una delle ragazze del gruppo – mi ha fatto percepire di essere parte di qualcosa di grande: mi ha fatto sentire accolta e apprezzata, ma anche libera di essere fragile, perché accompagnata. Mi conferma ancora una volta che “insieme è più bello” e che, per raggiungere la bellezza, è indispensabile affrontare le difficoltà rimanendo una comunità unita».