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Scuole superiori. Non solo più belle ma più sicure
La chiusura per il Covid ha dato nuovo impulso agli interventi straordinari della Provincia di Padova su molti plessi scolastici, da ampliare, adeguare o mettere in sicurezza
MosaicoLa chiusura per il Covid ha dato nuovo impulso agli interventi straordinari della Provincia di Padova su molti plessi scolastici, da ampliare, adeguare o mettere in sicurezza
Dall’inizio della pandemia le lezioni nelle aule hanno subito lunghe interruzioni, e in parte sono state sostituite dalla ormai celebre didattica a distanza, in particolare per le scuole superiori. I problemi dei plessi scolastici non sono tuttavia spariti magicamente e anche in questo periodo la Provincia di Padova, che è referente per quanto riguarda le strutture delle scuole secondarie superiori, ha continuato a occuparsene. La presentazione del progetto di restauro di una scuola storica, l’istituto Selvatico progettato, a suo tempo, per tutt’altri fini da Giuseppe Jappelli, è stata l’occasione per noi della Difesa di chiedere alla Provincia di fare il punto sui progetti realizzati e quelli in corso di realizzazione.
«Il 2020 è stato un anno intenso – dichiara il presidente Fabio Bui – in cui abbiamo cercato di assicurare ambienti idonei dal punto di vista della sicurezza, della dotazione strutturale, confortevoli e adeguati alle necessità della didattica, garantendo le necessarie manutenzioni ordinarie e straordinarie. In quest’ultimo anno l’ente è stato impegnato per la riorganizzazione e la razionalizzazione degli spazi. L’emergenza dovuta al Covid-19 ha imposto l’attivazione di interventi urgenti e imprevisti che si sono resi necessari per adeguare alcuni edifici scolastici alle relative disposizioni di carattere logistico e sanitario fornite dalle Autorità competenti».
La novità di questi ultimi anni è stato però un cambio di passo, anche nei numeri, degli investimenti straordinari. E arrivano ora in attuazione gran parte delle opere previste dal bilancio del 2018, anno in cui la Provincia deliberò di investire 5 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai circa tre destinati, annualmente, per i lavori ordinari e straordinari nei 45 istituti scolastici e succursali: nell’articolo a lato abbiamo cercato di riassumerli. Tra questi, vi sono il rifacimento del tetto del Belzoni e succursale Nievo, plessi contigui, e del Calvi, già iniziati.
«Ma sono davvero molti i cantieri aperti negli istituti scolastici – spiega il consigliere provinciale all’Edilizia Scolastica, Luigi Bisato – e si è voluto approfittare anche di questo periodo per dare un impulso importante alle opere in programma. Certo, ci sono stati dei rallentamenti durante il lockdown, ma non ci siamo mai fermati e tutti gli uffici hanno continuato la loro attività senza mancare di efficienza. Io penso alle scuole come “luoghi che insegnino”, che diano una prospettiva e parlino dell’attenzione che dedichiamo a esse soltanto a vederle. Per questo le riteniamo una priorità nonostante i tagli dei bilanci. La qualità degli edifici scolastici rappresenta un indicatore di quanto una comunità crede e investe nel benessere e nel futuro dei ragazzi».
Bisato anticipa poi che è in arrivo un finanziamento statale di circa 12 milioni di euro, grazie al quale sarà possibile dare una sistemazione a molti plessi che la necessitavano. «È uno stanziamento già assegnato, e come provincia abbiamo deciso di indirizzarlo a interventi di miglioramento sismico, opere che spesso richiedono anche interventi strutturali. Stiamo assegnando gli incarichi di progettazione per le verifiche sismiche, si inizierà dalla zona nord, a maggiore rischio, per poi scendere verso sud».
L’importanza di questi interventi, sottolinea Bisato, non è solo quella di mettere in sicurezza gli ambienti frequentati da migliaia di studenti, docenti e personale: essendo spesso le scuole ospitate in immobili di grande valore storico artistico, le ristrutturazioni hanno molto spesso anche il senso di un recupero e valorizzazione di edifici di pregio. Tra questi vi è, ad esempio, la ristrutturazione della cantina storica dell’Istituto agrario Duca degli Abruzzi, in zona Brusegana. Un intervento di particolare importanza e impegno economico sarà invece quello in programma all’Istituto Marconi. In collaborazione con il Comune di Padova, nell’ambito della valorizzazione di piazza Mazzini, si dovrebbe intervenire per rifare la facciata dell’istituto Einaudi. Vi sono poi in programma alcuni ampliamenti, veri nuovi corpi di fabbrica aggiuntivi al Galilei di Selvazzano e al Rolando da Piazzola. L’Einstein di Piove di Sacco avrà invece quattro nuove aule in più.
Uno “sogno nel cassetto”? «Servirebbe un nuovo plesso per il liceo Valle, che ha sede in locali oggi in affitto. Dove farlo? Non in via Cave, dove era prevista una nuova scuola, ma è zona già oberata. È da valutare però anche la questione demografica: è attesa una curva discendente nel numero di studenti, per cui oggi alcune scuole, soprattutto i licei, necessitano di ampliamenti che fra un po’ forse non serviranno. Ne va tenuto conto per non fare cattedrali inutili», conclude Bisato.
Sono molti i lavori attualmente in corso nei 64 plessi dei 45 istituti scolastici della provincia di Padova. Proviamo a farne il sunto.
Per primo citiamo ad Abano Terme l’ampliamento della succursale dell’istituto alberghiero Pietro d’Abano per la realizzazione dei laboratori di cucina (primo stralcio, 1,45 milioni di euro). Per l’ottenimento del Certificato prevenzione incendi (Cpi) si sta lavorando agli istituti Meucci e Caro di Cittadella (475 mila) e all’Euganeo (945 mila) di Este, dove sono in procinto di iniziare analoghe opere anche all’Atestino (154 mila). Sono in fase di rinnovo i serramenti alla succursale del liceo Nievo di Padova e al Kennedy di Monselice (313 mila). Alla succursale Fuà Fusinato del liceo Marchesi si sta adeguando la sede alla normativa antincendio (480 mila). È in restauro poi la cantina storica dell’Istituto agrario Duca degli Abruzzi (450 mila). Sono in corso infine manutenzioni straordinarie in vari plessi per 2,5 milioni di euro (bilancio 2019).
Tra i cantieri in procinto di aprirsi a breve, a Padova città vi sono il rifacimento del tetto al Calvi, al Ruzza e di nuovo alla succursale del Nievo (520 mila euro per ognuno dei quattro interventi), e poi al Belzoni dove è già in atto. Di prossimo inizio sono anche i lavori per la messa in sicurezza del terzo piano e copertura dell’Istituto Marconi (734 mila).
Vale la pena ora dare un’occhiata a quanto riserva la programmazione futura: oltre al restauro del Selvatico, in fase di progettazione e i cui lavori sono previsti iniziare entro la prima metà del 2022 (si veda l’articolo nella pagina successiva), i progetti più onerosi in calendario sono i già citati ampliamenti del liceo Galileo Galilei a Selvazzano Dentro, per un costo di 1,8 milioni di euro, e quello del Rolando da Piazzola a Piazzola sul Brenta, dove però la progettazione è stata per il momento sospesa per sopravvenute problematiche di inquinamento del sito.
Sul fronte sicurezza, è previsto di intervenire per fare ottenere il Certificato protezione incendi all’istituto Newton-Pertini di Camposampiero (1,06 milioni di euro) e al Belzoni di Padova (1,346 milioni). Sono previsti lavori sulla copertura dello Scalcerle (800 mila) e la bonifica delle pavimentazioni in amianto agli istituti Marchesi, De Nicola, Meucci (700 mila complessivi) e all’istituto Cattaneo di Monselice, dove si opererà anche l’adeguamento funzionale di alcuni locali (650 mila). Infine, si dovrà realizzare una nuova scala di emergenza e altre opere di messa in sicurezza all’istituto Einaudi di Padova (650 mila). Con i 12 milioni di fondi statali, dopo le verifiche di vulnerabilità sismica si potrà intervenire al Meucci e Caro di Cittadella, al Newton-Pertini di Camposampiero, al Marconi-Bernardi e al Cornaro di Padova, e al Rolando da Piazzola.