Ma come fanno i “normali” a pensare che i tetraplegici siano tutti infelici?

Ambientato nella metà degli anni Sessanta, il romanzo “E questo è niente” racconta la storia di Giulio, che a casa chiamano “Coso”. L’autore, Michele Cecchini, insegna in una scuola superiore ed ha già pubblicato un altro volume incentrato sul rapporto tra un padre e un figlio colpito da una malattia rara