Mosaico
A Padova in corso Milano ora c’è la pasticceria Giotto con i dolci del carcere Due Palazzi
Non è solo una nuova pasticceria, elegante, spaziosa, moderna, lungo corso Milano a pochi minuti dalle piazze, ma è prima di tutto un luogo dove il profumo del riscatto sociale, grazie al lavoro, si annusa fin dall’ingresso.
«Apriamo questo nuovo punto vendita – ha spiegato all’inaugurazione di questa mattina il presidente di Work crossing Matteo Marchetto – per garantire sostenibilità tutto l’anno al nostro progetto sociale di rieducazione e reinserimento lavorativo. Non possiamo, infatti, garantire lavoro solo con i panettoni a Natale e le colombe a Pasqua. Crediamo in ciò che facciamo perché, attraverso un percorso lavorativo, la recidiva si abbassa al 5 per cento rispetto all’80 per cento della media europea e questo punto vendita diventa un’ulteriore spinta per fare sempre di più. Il risultato che si vede tra gli scaffali e sui banconi è frutto di una catena virtuosa fatta di impegno e collaborazione tra la nostra cooperativa, l’autorità penitenziaria, l’area educativa del Due Palazzi. E la pasticceria crea appartenenza per le persone che vi lavorano, diventa una comunità all’interno che vince la solitudine vissuta spesso da chi è in cella».Mani che hanno sbagliato in passato, ora sanno lavorare la pasta, modellare il cioccolato, sfornare dolci, biscotti, panettoni buonissimi. I detenuti imparano professionalità diverse, diventano artigiani di qualità e non è raro che, una volta scontata la pena, trovino un posto di lavoro anche in strutture prestigiose. Mentre sono ancora dentro si rendono conto di quanto il lavoro sia importante, di come si possa riacquistare dignità e stima in se stessi alzandosi ogni giorno all’alba, contribuendo con il proprio salario a sostenere la famiglia che, il più delle volte, paga i prezzi più alti dei reati commessi.«Sono orgoglioso di inaugurare questo spazio – ha dichiarato il sindaco Sergio Giordani prima del taglio della gigantesca torta ai tre cioccolati – in un punto strategico della città su cui stiamo investendo moltissimo per la sua riqualificazione, a partire dalla caserma Prandina e dall’attiguo parco Cavalleggeri. Anche l’apertura della pasticceria Giotto contribuisce a questo e dimostra l’attenzione della città per l’altra città che è quella del carcere, di cui non dobbiamo dimenticarci».
«Questa locale rappresenta un vero trade d’union tra carcere e città – ha infine sottolineato il direttore del Due Palazzi Claudio Mazzeo –e la qualità di quanto viene proposto non ha bisogno di essere ricordata poiché è riconosciuta a livello internazionale. L’alto valore sociale di quanto realizza Work crossing dentro al carcere, i percorsi professionali che riesce a indirizzare sono fondamentali perché il carcere sia quel luogo di rieducazione ricordato nella nostra Costituzione».