Mosaico
Giuseppe Cacciami: più in alto e più lontano
A dieci anni dalla morte di un prete educatore e giornalista. La grinta faceva parte del suo essere prete, educatore e giornalista. Non era un atteggiamento muscoloso ma una dichiarazione di dignità. Stare a testa alta era il suo stile, complessi di inferiorità e false umiltà non erano ammesse. Scriveva nell’editoriale del primo numero del Sir (13 gennaio 1989): “Vorremmo per quanto ci riguarda essere giudicati e verificati sull’obiettività, sul rigore del linguaggio, sulla documentazione, sull’attenzione alle cause e ai risvolti dell’avvenimento religioso piuttosto che sulla sua strumentale, brillante ed effimera utilizzazione per la curiosità del momento”