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L’agricoltura eroica minacciata dal clima
Uno studio dell’Università di Padova rivela come l’attuale cambiamento climatico metta a rischio aree vulnerabili come quelle montane terrazzate, territorialmente limitate ma preziose
MosaicoUno studio dell’Università di Padova rivela come l’attuale cambiamento climatico metta a rischio aree vulnerabili come quelle montane terrazzate, territorialmente limitate ma preziose
Quale sarà alla fine del secolo l’impatto del cambiamento climatico sulle aree agricole a forte pendenza, quelle cosiddette eroiche? Probabilmente più negativo che in altre. Lo prevede una ricerca dal titolo Future climate-zone shifts are threatening steep-slope agriculture, coordinata da Paolo Tarolli del Dipartimento Tesaf dell’Università di Padova, pubblicata su Nature Food. Lo studio si basa sulla proiezione delle zone climatiche attuali a fine secolo (2071- 2100) secondo lo scenario attuale di concentrazione di gas serra RCP8.5, ovvero se non si adottassero iniziative a favore della protezione del clima e con crescita delle emissioni ai ritmi attuali. «La nostra analisi – spiega il prof. Tarolli – dimostra che le aree agricole in forte pendenza sono significativamente più minacciate dal cambiamento climatico rispetto alla media della superficie agricola globale, in particolare vi sarà un’espansione di zone a clima arido, quindi di condizioni di scarsità idrica».
I sistemi agricoli in aree a forte pendenza sono limitati territorialmente ma di grande rilevanza, ospitano colture ad altissima specializzazione e hanno grande valore storico e culturale per i territori dove sono situati, tanto che molti sono riconosciuti e protetti da Unesco e Fao: è il caso delle colline del Prosecco in comune di Valdobbiadene. Sono però aree tra le più vulnerabili e a rischio proprio per i sottili equilibri che le contraddistinguono. Secondo il citato studio, in sole tre generazioni quindi il clima più caldo comporterà un calo della disponibilità di acqua per l’irrigazione e la produzione alimentare in aree molto più estese del pianeta. La ricerca dimostrerà come le aree agricole in forte pendenza, spesso caratterizzate da un’alta specializzazione nella gestione dell’acqua derivante da antichi saperi tradizionali, sarebbero quelle maggiormente minacciate da cambiamento climatico e siccità.
«Data l’urgente necessità di garantire una produzione alimentare sostenibile – conclude Tarolli – riteniamo che i governi e le istituzioni debbano investire di più nell’identificazione e mitigazione degli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. Il nostro studio evidenzia la necessità di azioni atte a migliorare, specie per i paesaggi agricoli collinari e montani, la resilienza al cambiamento climatico al fine di preservare il loro ruolo nella produzione alimentare, reddito, valore storico e culturale e servizi ecosistemici».