Suicidio tredicenne a Gragnano: Pompili (psichiatra), “smartphone diventa una bomba”. “Sensibilizzare su segnali”

“Il suicidio è sempre una tragedia; dietro questo gesto c’è un dolore insopportabile, uno stato di grande sovvertimento, ma quando tocca una fascia di età così giovane, dove tutto dovrebbe esserci tranne l’ombra di un evento così drammatico, lascia senza parole perché tocca le parti più profonde della coscienza collettiva”.