Mosaico
Sguardo al futuro. Pace e migrazione: i diritti umani valgono per tutti e sono inviolabili
Il tema della prossima annualità 2023-2024 di World social agenda
MosaicoIl tema della prossima annualità 2023-2024 di World social agenda
Agenda 2030 Next lo ribadisce con energia: la pace è un diritto, come pure la migrazione. Il primo sancito recentemente con la Risoluzione 71/189 adottata il 19 dicembre 2016 dall’Assemblea Generale dell’Onu; il secondo,più antico, affonda le sue origini nella Dichiarazione dei diritti umani del 1948. È l’articolo 13 a dichiarare che «ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato, ma ha anche il diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio e di ritornarci». Diritti negati se pensiamo alle 34 guerre attualmente in corso, agli oltre 117 milioni di profughi nel mondo, alle 42 mila persone “sbarcate” in Italia dall’inizio del 2023 e alnumero crescente di persone respinte o allontanate dai Paesi di approdo, ai maltrattamenti subiti durante il viaggio, nelle zone di transito e in quelle di frontiera, difficili da rendicontare. Chi governa e prende decisioni collettive non può sottrarsi alle proprie responsabilità: i diritti umani valgono per tutti e tutte e sono inviolabili. «Spostarsi, essere liberi di andare e tornare è sinonimo di possibilità di sviluppare il proprio futuro, non solo in termini di svago, turismo, studio e ricerca. Spostarsi è anche emigrare per lavorare, per raggiungere parte della propria famiglia, per agganciare unoscopo che dia senso alla vita, per sopravvivere con maggiore dignità», così ribadiva Antonio Papisca leggendo l’articolo 13. Chi sogna il proprio futuro lontano dai bombardamenti sganciati dall’arrogante volontà di qualche presunto onnipotente o lontano dalla precarietà generata da un’iniqua spartizione delle ricchezze e dall’aggressivo sfruttamento delle risorse, deve poter trovare ospitalità e accoglienza. La possibilità di aspirare a un futuro di dignità e di pace è condizione essenziale dell’esistenza, non è una velleità e neppure un’utopia. Le guerre e la sofferenza generano migrazioni, ma le migrazioni sono anche cause ed effetti di altri fenomeni che hanno che fare con la gestione dell’ambiente, dei sistemi scolastici ed educativi, delle strategie politiche e delle politiche del lavoro e del welfare che in alcuni Paesi sono inesistenti o volte a promuovere interessi individuali più che il benessere collettivo. Al centro di questo sistema intricato c’è sempre l’obiettivo di costruire la pace: aspirazione, diritto e progetto di vita. Per questo il viaggio che il progetto educativo di Fondazione Fontana intraprenderà nel prossimo anno scolastico 2023-24 punta a inoltrarsi nel controverso e affascinante mondo delle migrazioni e delle storie di vita che lo abitano, tra criticità e ricchezze.
Da molti anni, Fondazione Fontana intrattiene una relazione di fiducia con alcuni sponsor “storici” dei progetti educativi: Banca Etica, l’unico istituto bancario in Italia a occuparsi di finanza etica, e Morocolor Italia, azienda produttrice di colori e prodotti per uso didattico e artistico. Il sostegno reciproco nasce dalla piena condivisione degli intenti e delle scelte di «lavorare per l’interesse di tutti, ricercando impatti sociali e ambientali positivi» e di «ispirarsi a principi etici, impegnandosi a promuovere i valori della qualità della vita nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo».