Mosaico
Nel cuore dell’estate, quando il caldo delle pianure si fa opprimente, la ricerca di frescura diventa spesso l’occasione per rigenerare non solo il corpo, ma anche lo spirito. Se cercate una meta dove la bellezza del Creato si manifesta in tutta la sua varietà, l’Altopiano dei Sette Comuni custodisce un piccolo eden: il giardino botanico alpino “Dario Broglio” di Lusiana Conco. Questo scrigno di biodiversità, esteso su circa cinque mila metri quadrati, con oltre 500 specie vegetali, è nato nel 2002 dall’intuizione e dall’amore per la terra di due grandi personalità del mondo naturalistico vicentino: Dario Broglio (naturalista autodidatta e apprezzato conoscitore della flora locale) e Antonio Cantele (noto erborista e operatore culturale scomparso lo scorso dicembre). A metà degli anni ‘90, grazie ai primi fondi europei, i due amici diedero vita a un sentiero ad anello. La straordinaria ricchezza paesaggistica della zona spinse poi a chiudere quel percorso, trasformandolo in un vero e proprio giardino botanico. Da questa felice esperienza germogliò l’intera associazione del Museo diffuso di Lusiana, che oggi coordina meraviglie come il Villaggio preistorico del monte Corgnon o la suggestiva Valle dei Mulini.
«Il giardino ha una forte impronta didattica – spiega la guida Matteo Dallasega – bisogna venire qui a mente aperta: la visita non serve solo ad ammirare la bellezza dei fiori, ma a connettersi con l’ambiente dell’Alto Vicentino». La particolarità del sito risiede nella sua struttura. Sfruttando la conformazione di una “rocciera” (una scogliera rocciosa), il giardino è diviso in fasce altitudinali. Camminando in salita si compie un viaggio ideale lungo le quote dell’Altopiano: dalla fascia bassa dedicata al bosco misto collinare, passando per la fascia media (circa 1.000 metri) dominata dalla tipica faggeta, per arrivare alla fascia alta (1.300-1.400 metri) dove si incontrano i pascoli alpini e la flora resiliente dei ghiaioni di alta montagna. Oggi il giardino vive grazie alla cura dell’associazione Alpe Flora e di cinque guide appassionate, tra cui Dallasega, che accolgono i visitatori (molti dei quali sono di passaggio, attratti dalla bellezza del luogo) per visite guidate di circa un’ora. Attualmente la manutenzione è garantita anche dal figlio di Dario Broglio, che porta avanti la memoria del padre tra quei sentieri.
Il giardino è aperto da maggio a settembre. Il ricordo di Antonio Cantele vive nelle parole che ripeteva sempre ai suoi collaboratori: «è bello da vedere in tutte le stagioni, per osservare il ciclo completo della vita vegetativa». L’invito estivo è farsi stupire da questa oasi naturale, approfittando dell’appuntamento del 26 luglio, dalle 15 alle 18, dedicato ai più piccoli per imparare a costruire una pianta.