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Quante Padove? Non una, ma molte più “Padove”
Quante Padove? è il titolo del libro del geografo Andrea Pase con Paolo Giaretta che, assieme agli studenti, entra nella profondità della storia e delle identità dei quartieri
MosaicoQuante Padove? è il titolo del libro del geografo Andrea Pase con Paolo Giaretta che, assieme agli studenti, entra nella profondità della storia e delle identità dei quartieri
E se Padova, dopo tutto, non fosse una sola città, ma “l’insieme” di più agglomerati urbani? Quante Padove? (Edizioni Bette) è il titolo del libro, presentato in anteprima alla recente Campionaria durante il talk nello spazio di Civico 78, realizzato da Andrea Pase, geografo e docente dell’Università di Padova, e Paolo Giaretta, saggista e sindaco della Città del Santo dal 1987 al 1993. “Quante Padove?” posto come domanda, per certi versi provocatoria, vuole suggerire che non esiste una sola Padova, ma che ve ne siano molte, a scale differenti, con percorsi che si incrociano, ma che godono di una loro propria e ben definita autonomia e personalità. Un viaggio nello spazio e nel tempo attraverso quattro quartieri padovani, Arcella, Stanga, Padova Sud e l’area che va da Brusegana ad Altichiero, frutto di un percorso di ricerca partito nel 2018 che ha coinvolto 50 fra studenti e dottorandi della laurea magistrale in Scienze storiche e della laurea in Scienze della Formazione primaria. Durante l’attività di ricerca gli studenti sono stati coinvolti in diversi laboratori e hanno intervistato nei quartieri 30 osservatori “privilegiati” chiamati a raccontare il loro rione. Il volume prende il via dal Cinquecento raccontando il cosiddetto “trauma” del Guasto generato, durante la costruzione delle mura, dalla necessità di “radere al suolo” tutte le costruzioni presenti nell’arco di un miglio dal limite della città, per non dare luoghi di rifugio a eventuali assedianti. A questo trauma antico si sovrappongono le mappe con i traumi delle due guerre mondiali, i segni lasciati nei quartieri dai conflitti e dai bombardamenti. Un racconto vivo che si dipana nello spazio e nel tempo e arriva fino alla Padova del lockdown, con la fotografia della città deserta nelle settimane più difficili della pandemia. Il libro, con una formula unica nel suo genere, è pensato per essere letto e fruito assieme a quattro grandi fascicoli, usciti a dicembre dello scorso anno e acquistabili separatamente o in un’unica formula, che raccolgono ciascuno sette mappe, dal Diciottesimo secolo a oggi, dei quartieri padovani. Il libro, con l’introduzione dell’assessore al Decentramento del Comune di Padova Francesca Benciolini, è stato presentato anche al Salone internazionale del libro di Torino e sarà proposto per la prima volta alla città il 31 maggio, in sala Paladin, a Palazzo Moroni, alle 18.