Mosaico
Opsa. La novità, da gennaio arriverà la pet therapy
La pet therapy fa il suo ingresso anche all’Opsa.
MosaicoLa pet therapy fa il suo ingresso anche all’Opsa.
Il nuovo progetto partirà a gennaio e coinvolgerà una quarantina di persone con disabilità suddivise in gruppi di otto-dieci per una seduta a settimana di circa un’ora. «I benefici della pet therapy – racconta Cristina Boninti, responsabile del poliambulatorio all’Opsa e promotrice dell’iniziativa – sono molteplici e documentati nella letteratura: allevia l’ansia, migliora gli stati d’animo, abbassa la frequenza cardiaca, aumenta la produzione di endorfine». Ricevute le giuste informazioni su logistica, organizzazione, modalità dell’attività dalla sezione di pet therapy dell’Istituto Zooprofilattico, l’Opsa ha deciso di dare vita ad attività molto semplici: gli ospiti si prenderanno cura dell’animale (uno o due per seduta), lo accarezzeranno, giocheranno insieme. Sarà presente il coadiutore dell’animale, un educatore della struttura e in caso di necessità un operatore socio-sanitario. «A ogni seduta misureremo i benefici con delle scale specifiche – continua Boninti – A un ospite poi verrà applicato un holter per monitorare la variazione della frequenza cardiaca nelle 24 ore. L’animale scelto è il cane, il più diffuso in questo tipo di attività, ma non escludiamo più avanti di utilizzare anche gatti e conigli. È un’attività che può supportare la terapia, non certo sostituirsi, ma è un valido sostegno».