Torna la primavera e tornano in primo piano le proposte degli agriturismi, che in realtà non si sono mai fermate. Ormai quella della ristorazione ma anche della vacanza in una struttura di campagna è diventata una scelta sempre più apprezzata. Per la prossima Pasqua già si prospetta il tutto esaurito in molti dei 215 agriturismi esistenti in provincia di Padova, 85 dei quali nei colli Euganei (dati Istat), che raggiungono un fatturato annuo superiore ai 15 milioni di euro.
«Tra prime comunioni, cresime e anniversari – rivela Turismo Verde Cia Padova – le domeniche di primavera sono già piene. Quando siamo ripartiti a pieno regime dopo il Covid si pensava a un rimbalzo fisiologico, ma con il passare del tempo abbiamo registrato un solido aumento delle richieste, soprattutto da parte delle famiglie con bambini».
Di recente, Turismo Verde Cia Padova ha rieletto Francesca De Poli, una delle titolari dell’agriturismo Capeeto di Salboro – il primo ad aprire i battenti nel territorio del Comune di Padova – come presidente. «Il settore agrituristico sta vivendo un buon momento, però la gente spende meno rispetto al periodo pre-pandemia. C’è grande voglia di uscire e di stare all’aria aperta, in ambienti naturali, ma altrettanta attenzione ai costi», rivela Francesca De Poli.
Anche Terranostra Padova, che riunisce gli agriturismi di Coldiretti, rivendica l’importanza del settore e il suo contributo ai successi del turismo veneto e padovano. E lo ha fatto con dei video dedicati al turismo rurale in Veneto e a ciascuna delle sue provincie, realizzato con il contributo di Unioncamere del Veneto. Il video “Padova, Terranostra” racconta in cento secondi la bellezza della nostra provincia valorizzata dall’attività agrituristica in tutte le sue espressioni.
I dati diffusi da Coldiretti registrano un aumento di presenze di oltre il 5 per cento: crescono gli italiani, ma il 54 per cento dei soggiornanti negli agriturismi veneti sono stranieri. «La nostra provincia è già al vertice del turismo regionale e nazionale – ricorda Emanuele Calaon, presidente di Terranostra Padova e titolare dell’azienda agrituristica “Bacco e Arianna” di Vo’ – e l’agriturismo consolida il proprio ruolo strategico come forma di turismo esperienziale e sostenibile, di quel turismo lento che sta prendendo piede anche nel nostro territorio. Si conferma inoltre una leva fondamentale per la diversificazione e destagionalizzazione dell’offerta turistica locale, rafforzando l’identità rurale e ampliando l’attrattività della nostra provincia».
Nel complesso, in Veneto sono presenti 1.641 agriturismi, per un totale di circa 17 mila posti letto disponibili. Il fatturato totale del settore in Regione, dalla ristorazione all’ospitalità, compreso anche l’agricampeggio, è stimato nell’ordine dei 200 milioni di euro l’anno. Ben 486 mila sono stati invece i turisti soggiornanti negli agriturismo veneti nel 2025.