Chiesa
L’estate è un tempo ricco di proposte, energie ed esperienze nelle parrocchie e il grest è un momento irrinunciabile per migliaia di e ragazze delle nostre comunità, rappresentando un’occasione di servizio, un’esperienza di comunità, un modo per ritrovarsi e stare insieme con lo stile dell’animazione. È importante preparare bene il grest, per viverlo al cento per cento e per far tesoro del bello che porta con sè. Puntuale, perciò, arriva anche quest’anno il Grestyle, promosso dall’ufficio diocesano di Pastorale dei giovani.
«La proposta per il 2026 punta sulla cura della relazione, nel gruppo animatori e dentro la comunità e intende supportare i ragazzi più grandi, che hanno già un po’ di confidenza con le dinamiche del grest, a ragionare su ciò che aiuta a creare e custodire buone relazioni nel gruppo animatori e dentro la comunità parrocchiale – spiega il responsabile dell’ufficio, don Diego Cattelan – Ci soffermeremo perciò sulla gestione dell’errore, la valorizzazione del singolo e delle sue capacità, la condivisione della missione per la quale si lavora insieme. Vorremmo far sì che i ragazzi che si prestano con generosità per fare gli animatori si sentissero accolti dalla comunità parrocchiale e la percepissero come un luogo accogliente non solo per il grest, ma nel corso di tutto l’anno».
Per l’edizione di quest’anno del Grestyle vengono offerte due proposte. Nella prima sono previsti
due incontri classici, ai quali ciascuna parrocchia o circolo Noi potrà iscrivere al massimo 20 partecipanti (fino a esaurimento posti): gli incontri sono rivolti a ragazzi o ragazze nati nel 2009 o prima, che hanno già avuto un’esperienza di grest come animatori; non verranno accolti ragazzi più giovani o alla prima esperienza di grest.
Si può scegliere tra una di queste due dare (gli incontri sono identici): domenica 12 aprile dalle 16 alle 19 nel patronato Pio X di Cittadella oppure sabato 9 maggio, con lo stesso orario, nel patronato del Duomo di Monselice. La proposta richiede la presenza continuativa e completa: non è possibile arrivare tardi o andare via prima. Sul sito giovanipadova.it
ci sono tutte le informazioni per procedere all’iscrizione. La proposta è a numero chiuso per ragioni logistico-organizzative: le richieste verranno accettate in ordine di arrivo e completezza dei dati richiesti. In ogni caso le iscrizioni sono aperte fino a cinque giorni prima di ciascuna delle due date.
Don Diego Cattelan spiega la seconda opzione formativa: «Abbiamo preparato un book (libro) di proposte per promuovere occasioni di incontro e relazione tra il gruppo animatori e il resto della comunità. Sarà diviso in una sezione di spunti e idee e una sezione di proposte chiavi in mano con tutti i materiali pronti per attivarla. Tutto il materiale è stato pubblicato sul sito
della Pastorale dei giovani. Tra le proposte c’è quella delle “Famiglie custodi”, che punta a coinvolgere in una forma leggera, ma profonda, alcune famiglie o singoli adulti nel ruolo – simbolico e concreto – di custodi degli animatori. Troppo spesso il grest rischia di essere un’esperienza separata dalla vita ordinaria
della comunità e gli animatori rimangono figure poco conosciute da chi non vi partecipa direttamente. Questa iniziativa vuole aiutare a colmare quella distanza, creando occasioni reali di incontro, due
per la precisione, di conoscenza e condivisione, da vivere nelle famiglie che hanno dato la loro disponibilità».