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Il consiglio pastorale diocesano si è incontrato sabato 16 maggio all’Opsa per l’ultima volta nell’anno 2025-2026. In questi mesi l’organismo è ripartito dopo la pausa forzata per la celebrazione del Sinodo diocesano e ha visto nascere una serie di novità: la più vistosa è la crescita nei numeri grazie alla presenza di tutti i 47 i coordinatori laici delle collaborazioni pastorali (oltre 80 i membri in totale) e la formalizzazione di due vicepresidenti a coadiuvare il vescovo Claudio: il vicario per la pastorale, don Leopoldo Voltan, e la prof. Francesca Schiano per quanto riguarda i laici.
Nell’incontro di sabato scorso, mons. Cipolla ha comunicato all’assemblea la sua soddisfazione per aver completato il giro di colloqui con tutti i coordinatori delle collaborazioni «per capire se c’è corrispondenza tra la teoria che abbiamo composto a partire dal Sinodo e le prassi a cui dobbiamo ora dare vita», incontri informali, in stile familiare di cui il vescovo ha sottolineato il buon clima e la bella relazione che si è creata.
La parola è passata così a don Mattia Francescon, responsabile dell’ufficio per la Pastorale delle vocazioni, che ha ricordato come anche la candidatura ai ministeri battesimali – ambito su cui un centinaio di parrocchie sono al lavoro oggi – è un fatto vocazionale, che ha origine in Dio, si colloca nella storia personale di ciascuno e si sviluppa nella piena libertà: «Dio non gioca con noi o con i nostri sentimenti» ha sottolineato.
A seguire, i consiglieri pastorali hanno riflettuto proprio su come accompagnare le comunità che stanno individuando ora i candidati ai ministeri battesimali e come seguire le parrocchie che vivranno questo passaggio nel 2027, allo scopo che l’intera comunità sia coinvolta e non solo gli organismi di comunione.