Mosaico
Si conclude domenica 29 marzo alle 20 la 13a edizione del premio LiNUTILE del Teatro, progetto ideato e promosso dal Teatro de LiNUTILE di Padova, divenuto punto di riferimento nel panorama del teatro Off e della giovane scena contemporanea.
I vincitori del premio, dedicato a compagnie e autori under 25, sono Torciaumana, monologo scritto e interpretato da Paolo Lupidi con la regia di Paolo Lupidi e Matilde Zavagli, premiato nella sezione Spettacoli, e Quattro posti di Filippo Carpenedo, vincitore della sezione Autori. Il testo di Carpanedo, scelto «per la vicinanza del tema alla vita di moltissimi coetanei. Il mondo in cui si svolge la storia, un appartamento di un condominio, diventa lo sfondo per un vero e proprio esercizio di democrazia, in cui riemergono tensioni e non detti che rischiano di minare l’unità del gruppo, fondata su un affetto profondo, quasi fraterno», andrà in scena proprio il 29 marzo con, in prima assoluta, La bestemmia, testo inedito di Alessandro Cavaliere, giovane autore della Compagnia, una commedia surreale immagina il ritorno di Gesù Cristo sulla Terra nel 2026, chiamato a confrontarsi con un mondo profondamente cambiato. Attraverso satira, ironia e dialoghi paradossali, il testo riflette sul rapporto tra società contemporanea e perdita di significato delle tradizioni.
«La tredicesima edizione del Premio LiNUTILE del Teatro segna per noi un passaggio importante – dichiarano Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, direttori del Teatro de LiNUTILE – Il lavoro portato avanti in questi anni con la Compagnia Giovani si riflette oggi in una maggiore maturità artistica e organizzativa, e in una rassegna capace di restituire con chiarezza il fermento creativo della scena under 25. Anche in questa edizione abbiamo incontrato linguaggi molto diversi tra loro, accomunati però da una forte urgenza espressiva e da una presenza scenica intensa, in cui corpo, voce e scrittura diventano strumenti vivi di relazione con il pubblico».
Gli spettacoli selezionati hanno saputo alternare leggerezza e profondità, comicità fisica e coup de théâtre capaci di lasciare la platea sopraffatta.