Il francobollo di Pasqua delle Poste del Vaticano è un dipinto barocco
È il dipinto barocco “Risurrezione di Cristo” Domenico Cresti, detto il Passignano l'immagine che le Poste del Vaticano hanno scelto per celebrare filatelicamente la Pasqua 2026
Porta la firma dell’artista toscano Domenico Cresti, detto il Passignano (1559-1638), il dipinto barocco “Risurrezione di Cristo”, che le Poste del Vaticano hanno scelto per celebrare filatelicamente la Pasqua 2026. La tela, custodita nella Pinacoteca Vaticana, vuole comunicare un annuncio di vittoria: Cristo emerge come il Vivente, trionfante sulle tenebre.
Il francobollo da 1,35 (utilizzabile per la corrispondenza diretta in Europa e nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo), è stato emesso il 26 febbraio, in fogli di dieci francobolli. Complessivamente la tiratura è di 47. mila esemplari. Sul tema della Resurrezione di Cristo il Passignano – allievo di Federico Zuccari, con il quale lavorò a Venezia fra il 1582 e il 1588 – si è cimentato altre due volte: sono infatti note una Resurrezione di Cristo, conservata al Museo Luzzetti di Grosseto e un’altra custodita nella chiesa della Santissima Annunziata a Firenze.