Pax et bonum, questo è il saluto francescano per eccellenza. Pace e bene! Siamo nel pieno del “giubileo francescano” che ricorda e celebra gli ottocento anni dalla morte di san Francesco, il grande costruttore di pace. Proprio a questo messaggio di pace e bene vorrei riferirmi in questa Pasqua che ci prepariamo a celebrare.
Pace e bene!
Sono due dimensioni di cui tutti abbiamo bisogno – oggi più che mai – a livello internazionale, comunitario, familiare e personale. Augurare “Pace e bene” e chiedere al Signore come dono della Pasqua la pace, la sua grazia, la sua vicinanza, la certezza che lui ci vuole bene è un modo per essere fedeli al suo vangelo; è credere nella speranza della Salvezza che la Pasqua ci conferma ed è anche un modo per celebrare l’anniversario francescano. «La pace sia con voi» è un’espressione che ci accompagna nella liturgia ed è il saluto e l’augurio del Cristo Risorto! Con questo spirito “francescano” – Pace e bene – vorrei augurare una Pasqua che ci permetta di inserirci nella vita di Gesù, nel suo vangelo, nel suo spirito. Seguendo Gesù noi continuiamo a essere seminatori di pace e di bene. Una semina a cui siamo chiamati sempre, che va alimentata, sostenuta accompagnata nei cambiamenti della cultura e della storia, adeguando linguaggi e modalità.
Pace e bene!
In questa Pasqua – di questo tempo così complesso, sofferto e difficile – per tutti – per i popoli, per le comunità, per le nostre famiglie, per la Chiesa, per il nostro mondo – chiediamo al Signore il dono della pace e del bene!