Chiesa
Un’intera famiglia di sei componenti riceve i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella Veglia pasquale di quest’anno. Un avvenimento straordinario e gioioso per tutta la comunità di Solesino dove vivono papà Silvestre di 40 anni e mamma Eliane di 38, insieme ai loro cinque figli; soltanto Vittoria, 10 anni, si accosterà ai sacramenti il prossimo anno insieme ai suoi compagni di scuola e di catechesi. I membri adulti della famiglia Krou, originaria della Costa d’Avorio, in Italia da molto tempo, si sono preparati per oltre un anno partecipando a incontri di formazione alla fede, accompagnati dalla catechista Giulia Rocco, che ha accolto l’invito del parroco, don Pierpaolo Peron, di seguire la famiglia nella preparazione ai sacramenti.
«È stata un’avventura particolare, non sempre semplice, perché ero da sola e, a differenza della catechesi con i ragazzi, questa volta avevo di fronte degli adulti con le loro domande e aspettative – racconta la giovane catechista, che si è formata in parrocchia e anche durante diversi pellegrinaggi a Medjugorie – Il parroco si è rivolto a me all’inizio dello scorso anno, ero in un momento di stasi lavorativa e, pur con qualche timore, accettai. Nella preparazione degli incontri mi sono fatta aiutare da un’amica suora che mi ha fornito molti spunti che ho cercato di proporre durante gli appuntamenti con i genitori e con le due figlie più grandi».
In famiglia, infatti, ci sono due ragazze maggiorenni, Carla di 20 anni e Jennifer di 18: insieme ai genitori riceveranno battesimo, cresima ed eucaristia nella Veglia pasquale. Ci sono poi Vittoria di 10 anni (come detto, riceverà i sacramenti il prossimo anno), Ryan di 5 e l’ultima arrivata, Aria, di appena due mesi: questi ultimi piccoli ricevono il battesimo insieme ai genitori e alle sorelle più grandi.
«Gli incontri di preparazione si sono tenuti con cadenza quindicinale in centro parrocchiale – prosegue la catechista – Prima di incominciare ogni appuntamento ci siamo sempre raccolti in preghiera, invocando lo Spirito Santo e, ho riflettuto, ci siamo sentiti davvero guidati nelle riflessioni che ci siamo scambiati: lo Spirito Santo è stata la chiave di volta! Gli incontri, in genere, si svolgevano con la lettura di un brano del Vangelo, per poi affrontare un argomento specifico e cercare una direzione di senso, provando soprattutto ad avvicinare i temi della fede alla realtà odierna: sono un’educatrice e ho frequentato l’Accademia delle belle arti, così negli incontri con la famiglia ho utilizzato i metodi didattici imparati in ambito artistico».
«Papà e io siamo stati i primi a desiderare di diventare cristiani, poi si sono aggiunti anche Jennifer e la mamma – racconta Carla Krou, a nome della famiglia, giovane appassionata del gioco della pallavolo – Abbiamo tanta emozione e non vediamo l’ora che arrivi il giorno del battesimo. Con Giulia abbiamo studiato la Bibbia, lei ci ha fornito altre prospettive rispetto a quelle che conoscevamo. Fin da piccole, mia sorella e io, siamo state cresciute nella consapevolezza dell’esistenza di Dio; per un periodo abbiamo frequentato i Testimoni di Geova e studiato la Sacra scrittura anche in autonomia. Siamo contente di aver raggiunto questo traguardo, ci sentiamo parte della comunità di Solesino, siamo cresciute qui. Ne abbiamo sentito l’affetto anche quando abbiamo incontrato il vescovo Claudio, lo scorso febbraio: è stato un momento molto bello e toccante, sono venuti alcuni parrocchiani che non pensavamo di vedere, non ce lo aspettavamo».
Papà Silvestre, cresciuto in una famiglia cattolica, è stato il primo della famiglia ad arrivare in Italia, ormai vent’anni fa; qualche anno dopo lo ha seguito la moglie e successivamente le due figlie. La più grande, Carla, studia Economia all’Università di Padova e nel fine settimana lavora come cameriera in un locale di Solesino; anche la sorella Jennifer dà una mano lavorando, lei frequenta un istituto professionale turistico Monselice.
«Ho riscontrato in loro molto interesse, mi ponevano domande durante i nostri incontri – riprende Giulia, la catechista – Mi sono confrontata con Elide Siviero, dell’Ufficio diocesano per il catecumenato, e ho avuto indicazione di affrontare il Vangelo di Marco. Mi ha colpito molto vedere le due figlie curiose, in ricerca, ragazze mature che spesso hanno portato riflessioni di spessore. Le risposte da parte mia, che assolutamente non mi sentivo all’altezza, sono venute da sé, come dicevo, grazie alla presenza dello Spirito Santo. Ricordo diversi momenti belli e intensi, come quella volta in cui Carla mi chiese la traccia per recitare il rosario o quando rimase male durante la lettura del brano in cui Gesù rimprovera Pietro, dicendogli: “Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini (Mc 8, 27-33)”; la ragazza restò sorpresa e triste del fatto che il figlio
di Dio si rivolgesse in quel modo a Pietro, per questo cercai di spiegarle che Gesù voleva bene al discepolo, il suo era un ammonimento educativo».
Tatiana Cavaliere, nella notte dei sacramenti, è la madrina che accompagna mamma Eliane e la piccolina Aria; insieme a lei ci sono Paola Martini, madrina di Carla e Jennifer, e Paolo Miatton che è invece il padrino di papà Silvestre e di Ryan.
«È stata una sorpresa grande per noi quando il parroco ci ha chiesto se eravamo disponibili a fare da madrine e padrino per questa famiglia, ci siamo commossi e siamo felicissimi – sottolinea Cavaliere – Li conosciamo bene, sono una bella famiglia e già dei bravi cristiani, si sono impegnati per prepararsi bene, con serietà e volontà. I Krou sono a Solesino da molti anni, li ho incontrati anche grazie allo sport dei nostri figli; abitano a poca distanza dalla chiesa parrocchiale. I genitori mi hanno raccontato che loro due si conoscono fin dai tempi della scuola, come a volte accade alle coppie anche qui da noi; erano
vicini di casa anche se parlavano due dialetti diversi. Siamo entusiasti e tutti in attesa gioiosa della Veglia pasquale».
La parrocchia di Solesino ha “messo in campo” due madrine e un padrino. Tatiana Cavaliere è la madrina di mamma Eliane e della piccola Aria,l’ultima nata; Paola Martini di Carla e Jennifer; Paolo Miatton di papà Silvestre e di Ryan.
Chi chiede di diventare cristiano compie un cammino per ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana, che si chiama catecumenato. È inserito in una parrocchia, accompagnato da un parroco e da un/una catechista, espressione della comunità cristiana di appartenenza. Tiene le fila di tutti i percorsi, e cura gli appuntamenti diocesani, l’Ufficio per il catecumenato degli adulti, il cui delegato è don Gianandrea Di Donna.