Chiesa
I gruppi iscritti sono 71 e quasi mille gli adolescenti attesi. Sono i numeri (provvisori) di “Iconic”, la festa diocesana degli adolescenti in programma sabato 25 aprile al padiglione 8 della Fiera di Padova. Organizzata dalla Pastorale dei giovani con l’Azione cattolica, aprirà i cancelli alle 14.30; la festa “vera e propria” inizierà alle 16 e proseguirà fino alle 22, con dopocena di musica e ballo. «Il titolo “Iconic” deriva dal greco e significa manifestazione, rappresentazione – spiega don Giovanni Casalin, che cura la pastorale degli adolescenti – La festa si propone di aiutare i ragazzi e le ragazze a riscoprire che la vita ha un senso e che c’è una bellezza, anche quando si attraversa una fatica. L’unico modo per assaporare l’esistenza è non isolarsi, ma stare dentro un rapporto di amicizia». L’avvicinamento è già iniziato con le serate “di bellezza” al Museo diocesano e al battistero della Cattedrale. Il pomeriggio del 25 aprile sarà scandito da tre tappe: crisi, incontro e bellezza. Sul palco si alterneranno testimonianze e arte. Lo psicologo e arteterapeuta Andrea Stefani aprirà con un monologo sulla crisi; seguirà Benjamin Mascolo, Benji di Benji & Fede, che racconterà come preghiera e Vangelo l’abbiano aiutato a uscire dalla depressione e dalla dipendenza. Don Luca Montini, sacerdote bresciano e missionario in Kenya che ha perso una gamba in un incidente stradale, porterà la testimonianza di una rinascita attraverso lo sguardo degli altri. Spazio poi ai De Anima, corpo di ballo guidato da Simone Barbetta, che tradurranno in danza il vissuto umano. Un momento di adorazione eucaristica presieduto dal vescovo Claudio accompagnerà i ragazzi nel silenzio; chiuderà la serata il cantautore Andrea Cerrato.
«Questa generazione ha vissuto la pandemia quando frequentava le scuole medie – prosegue don Casalin – l’online ha preso il sopravvento: fanno fatica a vivere rapporti autentici, tutto è mediato dal digitale. Ma hanno una sete grande di senso: non hanno punti di riferimento e, paradossalmente, sono molto ricettivi quando li provochi con le domande grandi». Lo sguardo della festa punta in alto: «Vorremmo aiutarli a riconoscere come il Signore Gesù Cristo sia il primo autore di questa bellezza, colui che li guarda con uno sguardo di bene». Un invito anche agli educatori: «Servono adulti maturi nella fede che si prendano a cuore la crescita umana e spirituale dei ragazzi». Iscrizioni (entro il 20 aprile) e informazioni sul sito iconic26.it