Navalny punta dell’iceberg. Lipke: “In Russia violenza, povertà e mancanza di libertà”

Dopo la pesante condanna dell'oppositore di Putin e gli arresti dei manifestanti a Mosca, il gesuita Stephan Lipke, direttore dell’Istituto San Tommaso di Mosca, analizza per il Sir la situazione nel Paese euroasiatico. Le opposizioni al presidente sono ancora politicamente deboli, ma cominciano a farsi strada voci su corruzione e democrazia in pericolo. "Anche la libertà di religione viene limitata molto fortemente"