Cinema Rex di Padova. Intreccio di linguaggi in cammino
Cinema Rex Padova. Dopo il successo della prima rappresentazione dello scorso autunno, torna in scCinema Rex Padova Dopo il successo della prima rappresentazione dello scorso autunno, torna in scena il 17 aprile Da quando camminiamo, il reading con accompagnamento musicale che racconta la storia delle migrazioni, dagli albori dell’umanità ad oggiena il 17 aprile Da quando camminiamo, il reading con accompagnamento musicale che racconta la storia delle migrazioni, dagli albori dell’umanità ad oggi
Venerdì 17 aprile torna in scena il reading musicale Da quando camminiamo. Lo spettacolo è in programma alle 20.45 al cinema Rex di Padova (via Sant’Osvaldo 2), scandito da dodici illustrazioni su altrettanti episodi di migrazione e accoglienza dall’antichità ai giorni nostri. Le illustrazioni sono opera di Giorgio Romagnoni, operatore sociale con una passione per il disegno fin dall’infanzia e una formazione giuridica alle spalle. Mentre la parte musicale ruota attorno al pianoforte di Alberto Di Vittorio e alla voce di Camilla Giacometti. Si tratta di un intreccio di linguaggi – parola, musica e immagine – per riproporre al pubblico un viaggio emozionale e culturale lungo la storia dell’umanità, mettendo al centro il tema universale del cammino e dell’incontro tra persone e popoli. «Per lo spettacolo, parto da episodi storici più che da testimonianze di singoli – spiega Giorgio Romagnoni – L’ultima vignetta è però, in qualche modo, una mia testimonianza: nel 2015, l’anno della foto sulla tragica fine di Alan Kurdi sulle spiagge dell’Egeo, ci fu anche l’accoglienza a Monaco di Baviera di un altro bambino profugo con la bandiera dell’Unione Europea addosso e i festeggiamenti con l’Inno alla Gioia. Due anni dopo, purtroppo, l’Italia firmò il memorandum con la Libia in tema di migranti: questi ultimi venivano di fatto consegnati ai trafficanti e internati in centri di detenzione in condizioni disumane. Nel frattempo, il mio lavoro di operatore legale per i richiedenti asilo, che portavo avanti a Trento dal 2015 al 2020, divenne inutile. Fu un periodo molto triste, che però ha ispirato questo spettacolo. Attraverso la musica e le illustrazioni, voglio far capire che le migrazioni avvengono dagli albori dell’umanità. E che l’accoglienza non è uno spot buonista, bensì un impegno di tutti». Romagnoni riflette pure sull’attualità più stretta: «C’è un clima di guerra permanente. E ci ritroviamo in una società individualistica, dove aumentano i super ricchi e ci vogliono tutti performanti. Dobbiamo però ritrovare l’umanità, l’ironia, per fare ognuno la nostra parte». Parte del ricavato e dell’attenzione generata dallo spettacolo sarà destinata alle missioni della Diocesi di Padova in Brasile, impegnate da anni in iniziative di cooperazione e presenza pastorale. «Sono stato a Roraima, ai confini con il Venezuela – aggiunge Romagnoni – Lì opera la missione fidei donum che ospita rifugiati e difende i popoli nativi. Ho visto persone che s’impegnano con tanta dignità. Ma anche un Brasile che ci prova». La replica dello spettacolo è peraltro la prova di una rete territoriale impegnata sull’inclusione e la solidarietà, perché è stata realizzata in collaborazione con Azione Cattolica, Caritas, Centro missionario, Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Padova, nonché con il gruppo Ubuntu. Info: ilproblemadeglialtri@gmail.com; biglietti prenotabili sul sito ticket.cinebot.it/rex