Chiesa
«La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo. Per questo il nostro messaggio vorrebbe aiutare a evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana»: spiega così Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, l’idea che guida la campagna “8 per mille” di quest’anno.
Il concept “L’8xmille è…” sviluppa e rende concreto il racconto avviato con la pre-campagna della Chiesa cattolica (nel mese di marzo): un viaggio che descrive una comunità in cammino vicino ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, di accoglienza o d’ascolto, in Italia e all’estero. Una Chiesa impegnata a rispondere a bisogni sempre più complessi attraverso interventi reali: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza, progetti per persone con disabilità e attività parrocchiali, ma anche e soprattutto ascolto e presenza in tutte le sue forme.
«Se nella fase di pre-campagna il racconto mostrava una Chiesa presente, nella seconda viene evidenziato cosa può essere sostenuto attraverso la firma – osserva Monzio Compagnoni – Perché dietro quella firma non c’è solo una scelta fiscale, ma il sostegno a una rete capillare di servizi e opere espressione di comunità che ogni giorno offrono aiuto materiale e spirituale a milioni di persone. Anche se spesso invisibile».
Perché, come ricorda il messaggio della campagna, la firma dell’8xmille “È più di quanto credi”. È un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, di relazioni e di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.
Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle Diocesi per la carità, 50 a esigenze di rilievo nazionale e 80 a interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.
L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. «Firmare per la Chiesa cattolica significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo».
L’edizione 2026 della campagna Cei racconta sei progetti sostenuti dalla Chiesa cattolica. A Cagliari, dove il centro di accoglienza notturna “Papa Francesco” offre non solo un riparo ma anche percorsi di reinserimento lavorativo a persone in condizione di povertà estrema; a Reggio Emilia, dove le mense diffuse della Caritas rappresentano una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale; a Siracusa, dove la casa Villa Mater Dei è un luogo sicuro per famiglie di immigrati che cercano un’opportunità per ricominciare; a Vigevano, dove il centro anziani offre agli over 65 oltre a una rete di relazioni, anche percorsi di stimolo cognitivo; a Cerreto Sannita, dove nella pasticceria sociale “Dolcemente” si costruiscono insieme percorsi di inclusione e formazione.
«Ogni giorno la Chiesa cattolica – conclude Monzio Compagnoni – arriva capillarmente sul territorio grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontari, punto di riferimento per tutti e sostegno concreto per chi è più in difficoltà. Nel nostro Paese, senza la sua presenza viva mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna, desideriamo offrire un ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale che ha nella vita delle persone».
Per approfondire: 8xmille.it