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Una passeggiata settembrina con la parrocchia sui colli Euganei e all’improvviso la scoperta di qualcosa di molto particolare. Potrebbe essere l’inizio di una sceneggiatura d’avventura ma è la storia vera di due ragazzi di quinta della scuola primaria di Galzignano Terme, Andrea Celadin e Mattia Selmin, che nelle scorse settimane hanno consegnato attraverso l’amministrazione comunale il reperto al Museo dei colli Euganei, il MuCe.
«All’inizio pensavano fosse un fossile per le sfumature e diramazioni che lo facevano sembrare di origine vegetale – ricorda il sindaco Riccardo Masin – Abbiamo proposto di farlo verificare ai geologi del Cnr, con cui il Comune e il museo hanno attiva una collaborazione per alcune attività e per uno studio sulle acque termali che affiorano in superficie». Il risultato della ricerca condotta sul ritrovamento ha dato però un responso differente rispetto all’ipotesi iniziale: non si trattava di un fossile ma di dendrite, una pietra legata alla storia geologica locale caratterizzata dal contatto tra roccia e acqua.
Ora il reperto è patrimonio dell’intera comunità grazie alla collocazione in una teca all’interno del museo, a seguito di una cerimonia che ha coinvolto tutte le classi delle scuole primarie dell’istituto comprensivo di cui Galzignano fa parte. «È stata l’occasione per consegnare ai due bambini un riconoscimento per la loro attività e per il loro impegno sulla conoscenza del territorio – continua il primo cittadino – Non è semplice oggi trovare questa curiosità nelle nuove generazioni, collegate al cellulare. L’acquisizione della pietra è stata pensata proprio per dare soddisfazione ai due protagonisti e spingere gli altri a un’emulazione sana di questo gesto».
La vicenda è – per il sindaco – un effetto anche delle attività organizzate per le classi con l’istituto di veterinaria, uno degli enti con cui il MuCe collabora per avvicinare i piccoli alla conoscenza del patrimonio euganeo e attuare quell’idea di museo diffuso che non si esaurisce nella parte archeologica al coperto ma si snoda in diversi percorsi immersi nel verde circostante il paese di Galzignano. Obiettivo è lo svelamento di una storia locale fatta da chi questi posti li abita, primi donatori nel 2006 di oggetti personali e familiari alla neonata struttura, potenziata e ripensata completamente a partire dal 2020.
«I borghi dei nostri Colli hanno una storia molto antica, un contatto naturale per la gente e vissuto quasi senza rendersene conto – ricorda la direttrice del museo Giulia Deotto – Il coinvolgimento della comunità diventa essenziale proprio per la presenza di un patrimonio di racconti e leggende quasi inesplorato, di cui turisti e appassionati potrebbero poi beneficiarne».
Una missione, quella degli abitanti, che Deotto ricorda essere insita anche al riconoscimento Mab Unesco ottenuto dai colli Euganei: «La comunità ha qui un ruolo importante nella conservazione del patrimonio naturalistico e culturale; il lavoro di educazione ambientale che svolgiamo all’interno del museo ha la finalità di avvicinare le genti a questo bellissimo tesoro che sono i Colli insegnando loro a prendersene cura per tramandarlo al futuro. È bello che questo messaggio stia passando progressivamente anche ai ragazzi».
Un impegno preso dal MuCE e portato avanti attraverso varie iniziative, come quella passata destinata ai più piccoli con l’intento di far scoprire la storia talvolta sconosciuta delle proprie famiglie: «Lavorare sul loro orgoglio e sul contatto con la natura permette sia ai bambini di trovare nuove motivazioni per rimanere e impegnarsi a favore della comunità sia ai nostri borghi di avere una prospettiva futura senza dimenticare le radici del passato», conclude Deotto.
Il Comitato di Padova della Croce rossa offre screening gratuiti e anonimi per Hiv, Hbv e Hcv nell’ambito della campagna “Test in the City”. Il servizio è rivolto in particolare a persone migranti, utenti con dipendenze e cittadini over 55, ma è aperto a tutti. I test si effettuano con un semplice prelievo dal dito e con un risultato chiaro in 15–20 minuti. Si accede senza prenotazione presso l’ambulatorio di via della Croce rossa 130, nei giorni 4 e 18 maggio, 8 e 22 giugno, dalle 16 alle 19.30, oppure durante iniziative sul territorio. In caso di positività viene garantita la presa in carico sanitaria.
Una nuova aggressione ai danni del personale ospedaliero: nel Pronto soccorso di Dolo, un giovane di 19 anni, mentre veniva medicato, ha aggredito l’infermiera del triage e un autista del Suem, con sputi, e la guardia giurata che ha riportato un trauma cranico e al ginocchio.