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«Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace». E’ il tema della 58° Giornata mondiale della pace, celebrata il primo gennaio 2025; l’ultima indetta da Francesco in avvio del Giubileo della Speranza. E per ricordare papa Jorge Mario Bergoglio, nel primo anniversario della scomparsa, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha emesso un francobollo tariffa B (1,30 euro), che raffigura il Pontefice nell’atto di dare la libertà a una colomba, il simbolo della pace.
I bozzettisti del Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato hanno scelto un’immagine emblematica: sullo sfondo della Basilica di San Pietro, vediamo il Papa “venuto dalla fine del mondo” ed eletto dal Conclave il 13 marzo 2013 come 266° vescovo di Roma, sfoderare un sorriso dolce e sereno. Assai diverso dall’espressione sofferente delle ultime settimane di vita del pontefice, mancato il Lunedì dell’Angelo del 2025.
Il francobollo italiano è stato stampato in 200.025 esemplari, suddivisi in figli da 45 pezzi. La presentazione del dentello è avvenuta nella sede del Mimit, a Palazzo Piacentini. “Il ricordo del Sommo Pontefice e del suo impegno per la pace – ha affermato il ministro Adolfo Urso – si intreccia con l’auspicio che si possano aprire spiragli nell’ultimo conflitto in corso, l’ennesimo di una serie di guerre che continuano a lacerare il mondo anche ai confini della nostra Europa”.
L’Ufficio Filatelico delle Poste Vaticane ha invece stampigliato un annullo speciale per il primo anniversario del Dies Natalis di Papa Francesco (2013-2025). Ma il pontefice argentino verrà elevato un giorno all’onore degli altari? “No, no, lui non lo vorrebbe, gli faremmo un torto” ha risposto domenica con un sorriso il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi. Come sempre, a decidere, sarà la Provvidenza.