Chiesa | Diocesi
Fin dal Seicento nella comunità di Pontelongo si celebra un rito molto sentito e partecipato: la processione del Voto alla Madonna, che quest’anno si svolge per la 350a volta – con il “ritorno” del ponte di barche – e anche per tale motivo assume una particolare solennità.
Pontelongo sorge sulle opposte sponde del Bacchiglione, che di fatto separa in due il paese: da una parte la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, poco distante dall’argine destro del fiume, sulla riva destra la Villa Foscarini, sede municipale. La celebrazione del Voto risale all’anno 1676 e nacque per chiedere la liberazione dalla pestilenza che, all’epoca, flagellava il borgo fluviale. Da allora, la prima domenica
di maggio viene rinnovato ogni anno l’atto di fede con una cerimonia religiosa itinerante, che vede
l’acqua al centro delle celebrazioni.
Nel pomeriggio di domenica 3 maggio si svolge il solenne corteo votivo, che percorre le vie del paese e attraversa il corso del Bacchiglione con uno speciale ponte mobile di barche, che dopo alcuni anni di assenza torna grazie alla collaborazione tra Comune e parrocchia.
La processione avanza seguendo l’effigie della Madonna, che viene condotta nel suo itinerario da portatori scalzi, fino a raggiungere il fiume: a questo punto viene fatta la solenne benedizione delle acque. Il significato simbolico di quest’atto avvalora la forza benefica e salvifica del prezioso elemento liquido, allontanandone gli aspetti distruttivi e rinsaldando i legami fra le due comunità “rivali” (nel senso originario di “situate su opposte sponde”), che furono inevitabilmente compromessi durante il tragico periodo della pestilenza.
«Il Voto è un momento molto sentito dai pontelongani e caratterizzante per l’intera comunità, anche dal punto di vista civile, ma viene vissuto con devozione anche da tanti fedeli che provengono dai paesi vicini» spiega il parroco don Carlo Pampalon. Per il sindaco Lisa Bregantin «la processione votiva della prima domenica di maggio non è solo un rito, ma un vero atto di fede. In un tempo in cui tutto passa e credere sembra un atto fuori dal tempo, Pontelongo rinnova il suo Voto con convinzione e speranza. Il suo simbolo è nello storico “ponte di barche”, che torna dopo anni di sospensione. Come nel 1676, l’allora potere civile chiese al parroco di condurre una grande processione votiva per liberare tutti dalla peste, dando origine al nostro Voto, oggi l’amministrazione comunale vuole rinnovare quella richiesta; una comunità unita fa la differenza e il Voto è il suo simbolo più alto».
Per il 350° del Voto di Pontelongo, domenica 3 la messa solenne delle 10.30 viene celebrata dal vicario generale della Diocesi di Padova don Giuliano Zatti, mentre la processione del Voto è guidata dal vescovo Claudio con partenza alle 16 dalla chiesa per raggiungere il ponte di barche dove, dopo la benedizione, si svolge anche l’inchino della statua delle Vergine a opera dei portatori.