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Sono stati duemila gli adolescenti e più di seicento i loro accompagnatori che, sabato 25 aprile, hanno popolato gli spazi del padiglione 8 della Fiera di Padova, in occasione di “Iconic”, la festa diocesana per gli adolescenti, organizzata dall’Azione cattolica e dall’ufficio di Pastorale dei giovani. Ad accendere l’entusiasmo, l’energia di tanti ragazzi, che hanno avuto l’opportunità di condividere un tempo disteso di festa e formazione, in cui sperimentare, insieme, la gioia di essere Chiesa.
«Abbiamo scelto di proporre “Iconic” al nostro gruppo giovanissimi – spiega a questo proposito Sofia Setini delle parrocchie di San Bellino, San Filippo Neri e Santissima Trinità – perché è ancora vivo in noi educatori il ricordo di “Radar”, l’evento a cui abbiamo partecipato nel 2020, e perché lo scorso anno abbiamo accompagnato i nostri ragazzi a Roma, al Giubileo degli adolescenti: per questo sappiamo bene quale carica possano dare questi momenti di festa».
Nel corso del pomeriggio, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso incentrato sul tema della bellezza, affrontato con modalità differenti: attraverso la musica, grazie al contributo della band
Direction Paradise, ma anche tramite i passi di danza del gruppo De Anima Movement e la pièce teatrale proposta da Andrea Stefani.
Al cuore dell’evento, poi, le testimonianze di Benjamin Mascolo, cantante del duo Benji e Fede, e di don Luca Montini, prete della Diocesi di Brescia. Benji si è aperto con gli adolescenti, raccontando di come, dopo aver raggiunto l’apice del successo, si sia reso conto di quanto l’ambizione gli impedisse di godersi ciò che aveva conquistato. Sono iniziati così i mesi più difficili della sua vita, in cui, per tentare di liberarsi da quel senso di tristezza che lo opprimeva, si è arreso all’uso di sostanze stupefacenti, divenendone, infine, dipendente. La vicinanza, però, di alcune persone significative, gli ha permesso di cambiare prospettiva e di guardare alla propria vita sotto una luce nuova, quella della fede.
A seguire, don Luca Montini ha raccontato di come il Signore lo abbia saputo sorprendere anche nei momenti più insperati e bui della sua vita, come quando subì un incidente d’auto a Nairobi nel 2021, che lo costrinse all’amputazione di una gamba. Don Luca ha testimoniato, agli adolescenti presenti, come persino dopo un episodio così travolgente e drammatico, Dio sia riuscito ancora a fargli sperimentare la bellezza di fidarsi di lui.
Nell’ultima parte del pomeriggio, infine, i partecipanti hanno vissuto un intenso momento di preghiera e di adorazione eucaristica, accompagnata dalle riflessioni di alcuni giovani e dalle parole del vescovo Claudio, che ha condiviso come la fedeltà di Dio sia per lui manifestazione della sua bellezza. «Anche quando non ce ne rendiamo conto, anche quando non lo capiamo – testimonia il vescovo – Dio ci è fedele e ci sostiene. E non ci chiede solo di adorarlo, nell’eucarestia, ma ci invita anche a nutrirci di questo pane: egli è bellezza perché ci rende parte della sua natura divina».
La festa si è poi conclusa, dopo la cena, con il dj set e con il concerto di Andrea Cerrato, cantante e creatore di contenuti digitali. «Sono stati anche questi momenti molto apprezzati – racconta Fabio Tavellin, educatore della parrocchia di Casale di Scodosia – perché hanno dato la possibilità di apprezzare la gioia dello stare insieme. Sono certo che rimarrà a lungo l’energia che i ragazzi hanno raccolto in questa giornata e che ora sono chiamati a portare anche nelle proprie parrocchie, dove darà frutto».