Mosaico
Esiste un momento esatto in cui un’esperienza smette di essere presente e diventa memoria. Per il mondo universitario padovano, quel momento coincide con il decennale di un progetto che ha saputo rivoluzionare il modo di raccontare l’accademia: Universerìe. Dopo due lustri di storie, emozioni e spaccati di vita quotidiana, il sipario si prepara ad alzarsi per l’ultima volta. Il decimo capitolo, emblematicamente intitolato “Universerìe X – La fine delle cose”, non è solo una celebrazione, ma un’indagine profonda sul concetto di soglia, su quel confine sottile che, una volta attraversato, trasforma la fine in un nuovo inizio.
Nata dalla visione della Compagnia Amor Vacui e sostenuta con convinzione dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Universerìe ha saputo dipingere in questi dieci anni tutte le sfaccettature di uno dei periodi più intensi dell’esistenza. Gli studenti non sono stati semplici spettatori, ma i veri architetti del racconto, portando in scena i propri dubbi, le ambizioni e le inevitabili paure. Quest’ultima edizione si interroga proprio sul senso del percorso: cominciare, abitare un’esperienza e, infine, avere il coraggio di immaginare il “dopo”.
Il calendario degli appuntamenti: verso la maratona finale
Il progetto si articolerà in tre appuntamenti settimanali, ospitati nella cornice intima del Teatro Maddalene ogni martedì alle ore 19.30. Il viaggio prenderà il via il 5 maggio con la prima puntata, “L’inizio dell’inizio”. Si proseguirà il 12 maggio con “La fine dell’inizio”, per poi giungere al terzo episodio il 19 maggio, intitolato “L’inizio della fine”.
Ogni puntata, della durata di mezz’ora, rappresenta un tassello di un mosaico più ampio. Chi vorrà godere dell’opera nella sua interezza potrà partecipare alla grande maratona finale, prevista per venerdì 29 maggio alle 20.30 presso il prestigioso Teatro Verdi. In quell’occasione, l’intera stagione verrà portata in scena in un unico, travolgente evento collettivo.
Cosa significa essere universitari oggi, in questo 2026 così complesso? A dare una risposta saranno dieci studenti e studentesse, coinvolti nel duplice ruolo di autori e attori. Sotto la sapiente guida di un team di professionisti composto da Nicolò Targhetta, Giulio Bruzzolo, Francesca Lemmi, Andrea Bellacicco ed Eleonora Panizzo (questi ultimi due curatori della regia dell’intera rassegna), i ragazzi hanno trasformato il materiale grezzo della loro quotidianità in drammaturgia viva.
La struttura di Universerìe X si fonda su tre percorsi laboratoriali paralleli:
Il progetto ha coinvolto un totale di 18 studenti. Dopo una fase iniziale di conoscenza e raccolta materiali, il nucleo della scrittura ha visto protagonisti Sara Bartoli, Gaia Bartuccio, Lavinia Chiavelli Menini, Filippo Collevecchio, Ludovica De Angelis, Alberto Fogarollo, Graziana Maraffa e Libera Stivanello Profeta.
A dare corpo agli episodi sul palco saranno invece gli attori: Sara Bartoli, Enrico Cardin, Amanda Cleri, Claudio Croce, Alessandra De Marchi, Beatrice Girotto, Giovanni Magno, Laura Mascarello, Carlo Saffioti e Margherita Salmoni. La dimensione digitale e il racconto web sono invece affidati alla creatività di Giada Scariglia, affiancata da Lavinia Chiavelli Menini.
Il fascino di Universerìe risiede anche nella sua urgenza: allo scattare della sesta ora di prove, le porte si aprono, il pubblico entra in sala e la magia dell’instant drama si compie. Non resta che sedersi in platea e lasciarsi trasportare da questo ultimo, necessario capitolo di storia padovana.