Fatti
Padova. Stanga, apre l’ambulatorio
In via Tonzig parte un servizio di comunità gratuito di aiuto alle persone anziane, a quelle senza medico curante e in generale agli indigenti
FattiIn via Tonzig parte un servizio di comunità gratuito di aiuto alle persone anziane, a quelle senza medico curante e in generale agli indigenti
Più vicini alle persone, più vicini alle esigenze di cittadini fragili. Nel quartiere Stanga, a Padova, l’ambulatorio di via Tonzig 9 a ritorna in funzione, anzi si trasforma da punto infermieristico ad ambulatorio di prossimità, inserendosi in un circuito dove sono già presenti i presidi delle Cucine economiche popolari e della Croce rossa. Il locale, inaugurato lo scorso 22 aprile, è dato in concessione dal Comune ad Anteas San Pio X Pescarotto: nel periodo del Covid l’attività era stata sospesa, quindi ora, in accordo con il settore Servizi sociali del Comune, l’ambulatorio riprende l’attività avvalendosi della disponibilità di volontari Anteas e del supporto dell’associazione Medici in strada. L’ambulatorio, gestito potenzialmente da 18 medici volontari, offre gratuitamente servizi sanitari di base a persone anziane, senza medico curante e indigenti. Tra i servizi offerti vi sono controlli della pressione e della glicemia, piccole medicazioni, prenotazioni di visite online e assistenza nella richiesta di invalidità civile. Ma anche ritirare referti, tramite delega, per dare un concreto aiuto a chi, perché magari anziano o in difficoltà motoria, farebbe fatica a presentarsi di persona. L’ambulatorio, per un periodo iniziale, è aperto tre giorni alla settimana: lunedì, martedì e giovedì dalle 9.30 alle 11.30. «Questa apertura nasce dalla nostra profonda convinzione che tutti i membri della comunità abbiano diritto a un accesso equo e dignitoso alle cure mediche di base, con uno sguardo particolare verso i più fragili – commenta Carmelo Lo Bello, presidente Medici in Strada – Questo ambulatorio vede la sinergia di due associazioni, perché con il lavoro in rete tra enti del Terzo settore, istituzioni e territorio è possibile rendere più giusta la comunità e gli ambulatori di prossimità ne sono un esempio». «Un grazie ai tanti volontari e a tutti coloro che con professionalità e impegno fanno vivere questo spazio, che è servizio di comunità, capace di cogliere le esigenze di assistenza e di cura di chi, per vari motivi, si trova in difficoltà ad accedere al sistema sanitario pubblico» ha chiosato Margherita Colonnello, assessore al Sociale del Comune di Padova.