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Csv Padova & Rovigo. Esclusione sociale, legami essenziali per l’autostima
La solitudine dei giovani tra i 15 e i 25 anni Sei associazioni, ciascuna con le proprie influenze, lavoreranno su esperienze generative
FattiLa solitudine dei giovani tra i 15 e i 25 anni Sei associazioni, ciascuna con le proprie influenze, lavoreranno su esperienze generative
Sono sei le associazioni che compongono il gruppo Padov@ttiva, con l’omonima azione: Acli, Alice per i disturbi alimentari, Casa delle donne di Padova, Maranathà, Popoli insieme e Telefono amico. Hanno individuato, come problema da affrontare, la solitudine e l’esclusione sociale dei giovani tra i 15 e i 25 anni e, per questo, intendono organizzare attività e laboratori di diversi tipi che coinvolgano ragazze e ragazzi in questa fascia d’età, che riescano a essere generative e socializzanti e che valorizzino le loro esperienze, competenze e bisogni, al fine di creare legami sociali e potenziare autostima e auto-efficacia. «Abbiamo individuato l’argomento come bisogno comune – commenta la coordinatrice del gruppo Ilaria Rebuli – Siamo associazioni tutte diverse ma questo bisogno ci accomunava tutti: esclusioni vita online, disagio psicologico, disturbi alimentari, migranti». Il progetto prevede un evento di lancio che sarà all’interno di Solidaria, con un concorso di idee per i giovani e poi ogni associazione organizzerà laboratori specifici: Popoli insieme lavorerà sul fumetto, la Casa delle donne sull’espressività corporea e la comunicazione non verbale, Alice per i disturbi alimentari ne organizzerà uno di fotografia e uno di danza, Maranathà lavorerà sul digitale e Telefono amico sull’ascolto attivo. Le Acli, invece, lavoreranno all’evento iniziale e al supporto della parte finale. «La co-progettazione è sfidante – commenta Rebuli – Spesso un’associazione resta nella propria comfort zone, invece se prova a uscirne, arriva la soddisfazione: un grande potenziale espresso, una bellissima occasione. Ci sono sempre più associazioni piccole che fanno fatica sia a progettare che a realizzare: la co-progettazione è il futuro del volontariato e il Csv l’ha saputo cogliere in modo puntuale e anticipatorio».