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Da sabato 16 maggio, la Fondazione Santa Tecla, che gestisce l’omonimo centro servizi per anziani a Este, sarà un ente totalmente autonomo dal punto di vista energetico grazie all’impianto fotovoltaico realizzato nel terreno adiacente la struttura e non solo: grazie alla comunità energetica rinnovabile (Cer) creata attorno a questa iniziativa contribuirà ad aumentare il consumo di energia da fonti rinnovabili a Este e le comunità limitrofe.
Nella mattinata di sabato prossimo, infatti, verrà inaugurato il campo fotovoltaico da 1.226 moduli fotovoltaici che produrrà circa 900 mila chilowattora all’anno di corrente elettrica. Di questa il 60 per cento verrà utilizzata dal Santa Tecla, il rimanente verrà condiviso con gli alti partner che hanno dato vita alla Cer Atheste: Centro spiritualità scout Giulia Spinello di Carceri, la Fondazione Irea Morini Pedrina, i Comuni di Este, Ospedaletto, Ponso e Santa Caterina d’Adige e le parrocchie di San Lorenzo, Santa Giustina Vergine e Martire, Annunciazione della Beata Vergine Maria, Santa Croce in Deserto d’Este, Santa Maria delle Grazie, Santa Tecla, San Girolamo, Madonna Addolorata, Rivadolmo, Sant’Urbano, Natività della Beata Vergine Maria, San Giorgio, San Giovanni Battista e Santi Andrea Apostolo e Colomba.
L’inaugurazione avverrà durante il convegno “Prendersi cura del futuro” (16 maggio dalle 9.30 alle 12) nel quale interverranno mons. Claudio Cipolla, i presidenti di Uneba e Uripa Francesco Facci e Roberto Volpe, il direttore del distretto sud dell’Ulss 6 Euganea Renato Fabrello, il sindaco di Este Matteo Pajola e le assessore regionali Paola Roma ed Elisa Venturini. «Con questo intervento – spiega il presidente della Fondazione Matteo Segafredo – speriamo di far sentire sempre più il centro servizi parte della comunità estense. Per ogni chilowatt di energia condiviso, la Cer riceverà dal Gse un vantaggio economico che i soci fondatori della comunità energetica potranno utilizzare per progetti di solidarietà».