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A 160 dalla nascita di san Leopoldo e a dieci dalla traslazione e ostensione delle sue spoglie nella basilica di San Pietro, voluta da papa Francesco, il 12 maggio le celebrazioni per la festa del frate cappuccino di Castelnuovo di Cattaro culmineranno nel santuario padovano dove visse a lungo e dove ora riposa. «Queste ricorrenze – osserva il rettore del santuario padre Marco Trivellato – ricadono all’interno dell’ottavo centenario del beato transito di san Francesco», per il quale il santuario sarà chiesa giubilare fino al 10 gennaio 2027.
La novena di preparazione ha preso il via già domenica scorsa, 3 maggio, e vede protagoniste le collaborazioni pastorali dei vicariati Bassanello-Legnaro-San Prosdocimo fino al 7 maggio, Arcella-Torre l’8 e il 9, Cattedrale-San Giuseppe dal 10 al 12, con le messe delle 18.30 nei giorni feriali e delle 18 il sabato e la domenica.
«Abbiamo pensato di invitare le collaborazioni pastorali, primo frutto del Sinodo divenuto realtà con l’assemblea diocesana dello scorso giugno – spiega il rettore – e abbiamo dedicato questa scelta ai fedeli di Padova e del circondario perché san Leopoldo è vissuto quarant’anni in questa città, che amava e che sentiva come casa sua. Quindi affidiamo a lui questo primo passo del Sinodo affinché possa portare frutti, secondo la volontà del Signore. E dedicheremo a lui anche il secondo passo del Sinodo: la sensibilizzazione ai ministeri battesimali, seguendo il cammino che la Diocesi ha indicato».
Tra gli eventi preparatori in programma, l’omaggio musicale a san Leopoldo dell’Orchestra di Padova e del Veneto, sabato 9 maggio alle 20.45. Intenso il programma del 12 maggio, con le messe a partire dalle 7 del mattino fino alla solenne celebrazione delle 19 presieduta da mons. Claudio Cipolla, vescovo di Padova, alla presenza dei fedeli delle parrocchie della collaborazione pastorale Centro storico, che offriranno l’olio per la lampada votiva della riconciliazione che verrà accesa accanto alla tomba del santo.
Sono attesi tantissimi fedeli, attirati ogni anno al santuario da questa ricorrenza. Padre Marco Trivellato spiega così tanta devozione: «A questo piccolo grande frate, che ha saputo distribuire l’amore di Dio a tutte le persone che incontrava, si rivolgono molti fedeli chiedendo aiuto e intercessione perché ognuno possa vivere la vocazione cristiana che ha ricevuto dalla nascita. San Leopoldo è anche il patrono dei malati oncologici. Diceva: “Abbiate fede. Dio è medico e medicina”, e sono molte le persone che vengono qui a chiedere sostegno e forza per sopportare e affrontare con coraggio la croce che devono portare, per loro o per qualche loro caro».