Conselve. Battocchi e corde: otto volontari si prendono cura del campanile
Dal restauro del campanile nel 2019 è nata quasi per caso una squadra di appassionati, oggi gruppo parrocchiale a tutti gli effetti. Ogni sabato fino al 13 giugno visite e dimostrazioni in campanile.
Hanno iniziato quasi per caso, poi ci hanno preso gusto e ora si sono anche costituiti come gruppo in parrocchia. Sono i campanari del Duomo di Conselve: otto persone, la maggior parte molto giovani, che dal 2019 hanno intrapreso l’attività sotto la guida esperta del maestro Remigio Contarin. Tutto è iniziato perché il campanile e la cella campanaria avevano necessità di essere restaurati e il suono delle campane doveva essere limitato. «L’occasione è stata la processione del Corpus Domini nel giugno 2019», spiega Remigio Contarin, artigiano in pensione, con la passione per le campane, un tuttofare per la parrocchia, dove svolge numerosi lavori di precisione. Gli aspiranti campanari sono saliti sul castello del campanile, dove Contarin aveva applicato delle corde ai battocchi delle cinque campane e – protetti dalle cuffie antirumore – hanno dato vita a un concerto. Il campanile e le campane sono state restaurate e così, anche grazie alla passione del più giovane del gruppo, Matteo Perazzin, 19 anni, è nata un’attività regolare, al punto che la domenica delle Palme i campanari sono stati presentati alla comunità con tanto di divisa. «Con il restauro del campanile e del castello disponiamo di sette campane di cui sei possono suonare in concerto a mano con le corde», spiega il giovane, appassionato fin da piccolo del suono delle campane, che si esercita a Vicenza e coordina l’attività dei campanari conselvani. Fino al 13 giugno ogni sabato dalle 15 alle 16.30 si effettuano visite al campanile con una dimostrazione della suonata a corda.